Magazine di ristorazione e itinerari enogastronomici • Domenica 25 Luglio 2021

Pokè a Roma: i nuovi indirizzi dell’estate

pokè a roma

Riso, pesce, verdure e frutta fresca. Questi i principali ingredienti delle popolari bowl hawaiane. Ma la proposta di Pokè a Roma è ampia e variegata. Oggi vi parliamo di due nuove e innovative aperture dell’estate: Pokedon e I Love Pokè.

Sole, caldo e voglia di vacanze. A Roma è arrivata l’estate. Ed è arrivata tutta insieme, scalzando di prepotenza le temperature miti della primavera. Le spiagge del litorale hanno iniziato a riempirsi di bagnanti alle prese con le prime tintarelle da sfoggiare in vacanza. Sì perché dopo un anno di chiusure a semaforo, la voglia di partire è tanta, soprattutto per mete esotiche. E per chi le spiagge candide e le acque cristalline di Honolulu sono destinate, ancora per quest’anno, a rimanere un sogno, la Capitale riserva alcuni angoli che ricordano le Hawaii. Almeno per quanto riguarda la proposta gastronomica. Della mania dei Pokè a Roma vi avevamo già parlato e oggi torniamo a farlo per due nuovi indirizzi che si preparano a rinfrescare i cittadini nelle giornate più calde.

Si tratta di due indirizzi molto diversi tra loro, ma uniti da un comune denominatore: il pokè. Per chi non lo sapesse, il pokè è una ciotola di riso bianco, accompagnato da verdure, frutta fresca e proteine, prevalentemente di pesce. Questo piatto, fino a pochi anni fa sconosciuto ai più e oggi sulla cresta dell’onda e trend topic sui social, ha origine nelle Hawaii. Il suo nome significa letteralmente “tagliato a pezzetti”. Essendo le Hawaii un punto di approdo dei naviganti, ben presto questo piatto ha preso “il largo” finendo sulle tavole di diverse parti del mondo. È al Giappone però che dobbiamo la versione odierna del Poké, con tutti i suoi topping sfiziosi. Così come per il Ramen, che in origine era un piatto cinese.

Ed è proprio dal Giappone che arriva uno dei due nuovi format della Capitale. Si tratta di Pokedon, che unisce il gusto del pokè bowl hawaiano ai sapori e alle tecniche di cottura nipponiche. L’altro indirizzo è I Love Pokè, un format di successo che conta ben 40 punti vendita in tutta Italia.

Pokedon

Creatività, inventiva, tanta voglia di fare e di diffondere la vera cultura gastronomica giapponese a Roma. Questi i punti di forza di Akira, ideatore di Pokedon e proprietario di Akira Ramen Bar, noto ristorante del quartiere Ostiense pronto a sbarcare (tra pochissime ore) anche nel Mercato Centrale di Torino. Di lui si può parlare a lungo perché è un imprenditore infaticabile. Ex giocatore di calcio a 5, dal 2016 ha messo radici nel Ramen Bar con l’obiettivo di far conoscere ai romani i veri sapori della cucina giapponese, altra sua grande passione. Sentendolo parlare della storia dei prodotti e dei piatti della sua terra si capisce subito che lui, in questo progetto, ci crede anima e corpo.

Così, in un piccolo locale in via del Porto Fluviale, ha aperto Pokedon. “Il Pokè ormai è ovunque. A Roma stanno aprendo ovunque locali dedicati alle bowl hawaiane. C’era bisogno però di qualcosa di diverso. Io non volevo aprire un posto come gli altri, volevo distinguermi. Così ho pensato di unire alle classiche ciotole di riso bollito, le ricette tradizionali giapponesi, di pesce ma anche di carne. Via libera, dunque, a marinature, salse e tecniche di cottura proprie della mia terra”.

Cosa si mangia

Su alti sgabelli in legno vista bancone bar, qui si può dunque provare l’Aburi Salmon, con riso, salmone scottato, edamam, salsa di soia e zenzero, squisito, fresco e leggermente piccante, o il Magurozuke, con tonno crudo marinato in salsa di soia, riso, edamame, pomodoro pachino e insalata.

O ancora il Sakura con tono crudo, riso, edamame, rapa gialla, salsa di soia e pomodori pachino. Davvero ottimo con i suoi contrasti di sapori, freschi e perfettamente bilanciati.

Per gli amanti della carne ci sono il Butashio Don con maiale saltato in padalle con salsa Shio, riso, cavolo, carota, ravanello e insalata e lo Yakiniku Don con maiale saltato in padella con salsa Yakiniku, riso, cavolo, ravanello e carota. O ancora il Karaage Don con bocconcini di pollo fritto, riso, radice di loto fritta, insalata e uovo sodo marinato in salsa di soia.

Non manca poi la proposta Veggie con tofu, riso, edamame, mais, pomodoro pachino, insalata e salsa vegetariana. Alle bowl si aggiungono poi i Temaki, perfetti per un aperitivo sfizioso ma leggero, disponibili con pesce (crudo o scottato), carne o Veg Spicy. Immancabili i gamberi fritti con panko e salsa Tonkatsu su omelette giapponese così come il famoso curry giapponese: riso con salsa al curry, patate e carote, da mangiare solo o con l’aggiunta di pollo o gamberi.

E ancora Takoyaki (polpette di polpo), Gyoza e Vans, un panino giapponese ripieno di pollo, maiale o gamberi. Per dessert, Dorayaki ripieni di crema azuki, matcha o cioccolato, Mochi Ice ripieni di gelato al tè verde, e Taiyaki, pancake a forma di pesce con fagioli dolci atzuki.

In abbinamento birra giapponese, sake allo yuzu o alle prugne, tè verde e Ramune, una gassosa giapponese molto amata da adulti e bambini.

Info utili

Via del Porto Fluviale 3 E
Tel: 06 8667 3803
Disponibile Take Away
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I Love Pokè

È al 2017 che risale l’apertura del primo punto vendita di I Love Pokè a Milano. Ideatori del format, due giovani imprenditori, Rana Edwards e Michael Nazir Lewis, che, dopo una vacanza in California, decidono di portare questo piatto iconico e salutare in città. Oggi I Love Pokè è una realtà che conta 40 locali sul territorio nazionale. Questo sta a indicare quanto il pokè sia diventato, nel tempo, un vero e proprio must sulle tavole degli italiani. Un fast food in chiave healty.

La massiccia produzione di piatti di I Love Pokè però non influisce sulla qualità dei prodotti utilizzati. Pesce, salse e marinature vengono, infatti, realizzate nel laboratorio, fra Pioltello e Segrate, partendo da materie prime fresche e stagionali. Cereali, frutta e ortaggi, vengono invece preparati ogni giorno nei vari store, grazie a una filiera fidelizzata di fornitori ortofrutticoli italiani che garantiscono quotidianamente, solamente il meglio che la natura ha da offrire.

Genuinità, freschezza e leggerezza sono, dunque, i punti di forza dei Poké, perfetti anche per chi segue una dieta sana perché ricchi di superfood (come l’avocado e la frutta secca) e personalizzabili a seconda delle esigenze. Quello della salubrità è un tema molto caro a Rada, laureata in Farmacologia e con un Master in Nutrizione ma anche per Michael, laureato in economia ma nato e cresciuto nella pizzeria del padre, da sempre alla ricerca di un format vincente incentrato sui concetti di fast e healty.

Cosa si mangia

Le bowl di I Love Poké sono componibili. Il cliente può scegliere, infatti, tutti gli ingredienti, dalla la base (riso bianco, riso integrale, riso nero, quinoa e insalta), alle verdure (cavolo, carote, cipolla, edamame, zenzero, alga nori, mandorle, mango, alghe wakame…).

Poi può scegliere le proteine (2 o 3 a seconda del prezzo della bowl) che possono essere crude o cotte. Tra queste salmone, tonno, carne di manzo, pollo, polpo o tofu. Ultimo step, le salse: guacamole, agrodolce, ponzu, yogurt, salsa al mango, maionese piccante, curcuma e molte altre.

Per chi, invece, vuole affidarsi all’abilità degli chef di I Love Pokè, sono disponibili delle bowl già pronte come l’Immunity Boost (insalata, riso integrale, branzino, avocado, mais, cetriolo, salsa curcuma e salsa ponzu). O ancora il Pokè Volcano (riso bianco, pollo, carote, manzo, cetrioli, mango, mandorle, salsa thai e sriracha) o il Pokè Love (riso nero, salmone, tonno, finocchio, arancia, alga wakame, edamame, cavolo rosso, carote, melagrana, sesamo, salsa guacamole e soia).

E per dessert? La macedonia hawaiana ricca di frutta fresca.

Via Leonina 68
Tel: 06 8398 4024
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