Magazine di ristorazione e itinerari enogastronomici • Martedì 22 Settembre 2020

Roma. Cosa si beve da Genever, il nuovo gin bar in zona Fontana di Trevi

genever

50 etichette di gin, provenienti da tutto il mondo, da bere lisce, con l’aggiunta di acqua tonica o in drink creativi. Questo è Genever, un nascosto gin bar a due passi da Fontana di Trevi

Ha inaugurato ufficialmente una settimana fa, nel cuore di Roma, a due passi dall’incantevole Fontana di Trevi, Genever, un gin bar nato dalla volontà di due giovani soci, già proprietari di un tapas bar a Formentera, di far scoprire e riscoprire uno dei distillati più amati al mondo.

Una piccola porta blindata nera si affaccia su Vicolo dei Modelli. Non c’è insegna ma solo un campanello come negli speakeasy all’epoca del proibizionismo. Varcata la soglia di Genever e aperta la tenda che separa l’ingresso dalla stretta sala principale, ci si immerge in un mondo quasi onirico, fatto di luci soffuse, velluti, specchi, decorazioni in oro, carte da parati animalier e foto un po’ osè. In fondo al corridoio, si apre un ambiente più capiente che ospita il bancone bar, capitanato dall’abile e talentuosa barmanager Felicia, grande appassionata e conoscitrice di gin e grappe.

Una ripida scala conduce al piano inferiore dove un altro bancone bar fa da anticamera a un salottino intimo e quasi familiare, dominato dai toni del blu e sempre arredato con velluti, oggetti di design e cornici con ritratti vintage che ricorda un po’ un night club d’altri tempi.

Accanto, completamente insonorizzata e con il tetto a volta, una piccola sala adibita a discoteca. Sì, perché a far da sfondo alla vasta proposta di gin tonic e drink esclusivi c’è infatti la musica dal vivo che anima le serate, fino a tarda notte, tra dj set e suoni più soft di musica leggera.

Protagonista assoluto è però il gin, la bevanda nazionale di Belgio e Paesi Bassi dalla storia secolare. La sua invenzione viene tradizionalmente attribuita al professor Francisco Della Boe, docente di medicina e fisica presso l’Università di Leiden, in Olanda, che nel 1600 sperimentò un rimedio per i disturbi di stomaco usando alcol di grano e bacche di Ginepro. Il gin ha poi, nel corso dei secoli, conquistato il mondo diventando una delle bevande più note durante la guerra dei Trent’anni e diffondendosi poi in tutta l’Inghilterra e non solo.

La carta di Genever è composta dunque da una vasta selezione di gin, provenienti da ogni parte del pianeta tra Spagna, Italia, Regno Unito, Brasile e Sri Lanka. 50 le etichette in totale a disposizione oltre a 7 etichette di tonica dai diversi aromi e profumi.

Non manca però una selezione di drink, la maggior parte a base di gin ma con qualche cult intramontabile come la rivisitazione del Negroni, qui chiamata Camillo’ News, o l’Alps Martini.

Fiore all’occhiello sono i Midget (che in inglese significa Nani) ovvero piccole e sfiziose degustazioni di Gin Tonic che daranno la possibilità agli appassionati e ai curiosi di assaggiare più prodotti nella stessa sera con l’accompagnamento delle “Gominolas”, orsetti gommosi di vari gusti immersi nel gin, l’unica (e insidiosissima visto l’alto grado alcolico) proposta food prevista per accompagnare i drink.

Occhio a non bere troppo dunque!

Info utili

Genever

Vicolo dei Modelli 51/A, Roma

Orari: aperto tutti i giorni dalle 22:00

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