Magazine di ristorazione e itinerari enogastronomici • Sabato 20 Novembre 2021

Sea Front Pasta Bar. Materie prime, location e format geniale

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Come si mangia da Sea Front Pasta bar, il tempio del carboidrato firmato Pastificio Di Martino, tra formati di pasta, tradizione e cura dei dettagli. Denominatore unico, qualità.

Prendi un ottimo pastificio di Gragnano, Di Martino, dove producono pasta e sanno fare impresa. Subito dopo, individua il luogo giusto per farne una formula ristorativa, take away incluso. Napoli, ca va sans dire, fronte mare. Ingaggia gli attori giusti, per esempio lo chef Peppe Guida, una stella Michelin con Antica Osteria Nonna Rosa a Vico Equense. Sua la consulenza per il menu, accompagnato dal resident chef Pierpaolo Giorgio. Ed ecco a voi il Sea Front Di Martino Pasta Bar (ve ne avevamo parlato qui). Primi piatti che celebrano i formati di pasta dell’azienda e la tradizione partenopea. Con i prodotti degli orti di Montechiaro, la collina che sovrasta Vico Equense, là dove Peppe Guida coltiva ciò che riutilizza in cucina, e le gradite incursioni extra regionali, tipo nduja e Gambero rosso di Mazara. Utilissimi a fare di ogni piatto un capolavoro.

Il format

Mantecature ipnotiche, pasta ideologicamente “risottata” nei suoi condimenti, salti finali in padella. Materie prime sotto i riflettori, dall’olio che si degusta all’arrivo, fino al Limoncello in chiusura. In mezzo, un mondo di pasta che sfreccia dal ragù alla genovese, alla Colataura di Alici, passando per una salsa di astice profumata di mandarino. Con l’eleganza delle ceramiche di Vietri e un table setting essenziale e di gran gusto. Le posate cambiano colore e formato in base al piatto che si ordina, in un turbinio di cortesia e gioco messo in scena da maitre e sommelier. Si cucina a vista, piastre a induzione incastonate in un bancone in stile “sushi-bar”. Agganciare la tradizione per proiettarla in una dimensione internazionale.

Sea Front Di Martino Pasta Bar è moderno, ma sa di casa. Rivoluzionario eppure racconta l’Italia autentica, in particolare il sud dei padroni di casa. Insomma, uno star bene. Siedi, osservi, assaggi. E assaggi di nuovo. Le proposte sono accattivanti da morire, in continua evoluzione per seguire le stagioni. Nell’imbarazzo della scelta, si può optare per un menu degustazione e avviarsi su strade ad alto tasso glicemico. Il tempio del carboidrato, voluto dal patron Giuseppe Di Martino, garantisce qualità e dispensa il buonumore a suon di spaghetti e ziti spezzati. Per gli irriducibili del dopo pasto, non mancano ottime proposte a tutto zucchero.

La location

Sea Front Di Martino Pasta Bar è a Napoli, nella maestosa piazza Municipio. Comodissimo da raggiungere, a due passi dal porto che collega la città con le isole ed altre destinazioni marittime. A pochi minuti a piedi dalla Galleria Umberto I, mentre di fronte s’impone il Maschio Angioino, castello di epoca medievale e rinascimentale, è uno dei simboli della città. Location strategica, concepita su due piani, il negozio per gli acquisti al piano terra, mentre per il ristorante si sale al primo piano. Arredamento moderno, intriso di Campania in ogni suo dettaglio. Si è cercato il design per metterlo al servizio della tradizione. Il tutto con leggerezza e allegria. E con i soliti mille colori di Napoli (e provincia).

La devozione

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Devozione

È il nome del piatto, se vogliamo, simbolo del Sea Front Di Martino Pasta Bar. Ma è anche l’approccio generale alla cultura gastronomica partenopea. Devoto è colui che rispetta e rende omaggio. Agli ingredienti, ai clienti. A proposito del piatto, chi ordina La Devozione riceve un piatto di spaghetti (almeno 150 g) cotti quasi interamente nel loro sugo di pomodoro profumato di basilico. Pomodoro Corbarino, per la precisione. Setacciato e mai frullato, dolce e acidulo insieme, cremoso e avvolgente grazie all’amido rilasciato dalla pasta in cottura. Servito con la forchetta dorata per sottolinearne l’importanza, pardon, la devozione.

Il Pastificio Di Martino

Una storia di famiglia lunga 100 anni. È il primo pastificio che s’incontra entrando a Gragnano. Oggi al timone c’è la terza generazione, i fratelli Giovanna e Giuseppe Di Martino, con un prodotto esportato in oltre 35 paesi e realizzata interamente a Gragnano, la città della pasta. Con le migliori semole di grano duro esclusivamente italiano, e l’acqua della locale sorgente Forma. Trafilata al bronzo ed essiccata lentamente a bassa temperatura, come stabilisce il disciplinare della Pasta di Gragnano IGP. Molto digeribile, l’oro bianco, come dicono da quelle parti. Un territorio che abbraccia la Costiera Sorrentina e i Monti Lattari. Clima mite e brezza marina, Gragnano gode di una posizione che sintetizza le condizioni ideali per la produzione della pasta. Niente di casuale quindi, come dicono i Di Martino “ogni dove ha un perché.”

Info utili

Sea Front pasta bar

Piazza Municipio 1, Napoli

Tel: 081 1849 6287

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