Magazine di ristorazione e itinerari enogastronomici • Sabato 20 Aprile 2019

Seada to go: la frittella sarda diventa street food

seada to go

Ravioli preparati con semola di grano duro, ripiene di pecorino, limone e arancia, fritte e ricoperte di zucchero o miele. Le seadas sono uno dei dolci tipici della Sardegna e da qualche settimana è possibile mangiarle anche come cibo di strada

La Sardegna, una delle mete turistiche più amate in tutta Italia grazie al suo splendido mare cristallino circondato dalla lussureggiante macchia mediterranea e dalle meravigliose scogliere, è un’isola ricca di specialità gastronomiche. Oltre ai famosi piatti di mare a base di bottarga di muggine e cozze, la tradizione culinaria sarda è principalmente di terra.

Tra i piatti più famosi troviamo infatti i culurgiones cioè ravioli ripieni di patate e menta, i malloreddus, gnocchi rigati preparati con semola, e ovviamente il porceddu. Tra i dolci più famosi dell’isola, oltre alle pardulas (dischi di pasta cotti al forno ripieni di pecorino, limone e zafferano), ci sono le seadas o sebadas, le frittelle di semola di grano duro ripiene di pecorino, limone e arancia ricoperte di miele.

Ad Alghero, in un negozio gastronomico situato in via Sassari, Tipico, da qualche settimana è possibile gustare questo dolce tipico anche mentre si cammina. È stato infatti inventata la seada to go. Una volta fritta in abbondante olio di oliva e cosparsa di miele, la seada viene adagiata in una sorta di tasca di cartoncino che impedisce all’olio di colare e al cliente di scottarsi. Questa novità ha trovato da subito il favore di golosi e turisti che da ora avranno la possibilità di gustare un ottimo dolce camminando tra le vie della splendida cittadina in provincia di Sassari. Siamo sicuri però che la seada to go arriverà presto anche nel resto dell’isola e, magari, anche nelle bellissime spiagge del litorale.