Magazine online di enogastronomia, ristorazione e ospitalità • Lunedì 16 Luglio 2018

The Circle, la farm romana di agricoltura sostenibile

the circle

Quattro giovani imprenditori romani, Valerio Ciotola, Simone Cofini, Lorenzo Garreffa e Thomas Marino, uniti dal sogno di realizzare un progetto sostenibile, capace di far fronte ai bruschi cambiamenti ambientali, in grado di combattere gli sprechi e produrre cibo di alta qualità, hanno fondato, poco più di un anno fa, The Circle, un’azienda agricola ad alto contenuto tecnologico basata sull’acquaponica.

L’impianto acquaponico – spiega Ciofini – consente l’allevamento di pesci e la produzione di ortaggi nello stesso spazio. L’acqua, partendo dalle vasche dei pesci, raggiunge e fertilizza le piante grazie all’azione di comunità batteriche che convertono gli scarti prodotti dai pesci in nutrienti per le specie vegetali, per tornare poi nuovamente pulita alle piante

the circle

L’impianto acquaponico di The Circle, unico del suo genere in Italia per lo sviluppo di coltivazioni personalizzabili e sostenibili, è infatti un sistema a ricircolo, dove l’acqua, grazie all’impiego di una o più pompe, viene prelevata dalla vasca nella quale vengono allevati i pesci. Filtrata e depurata, l’acqua irriga direttamente le radici dei vegetali contenuti all’interno di strutture verticali, interamente fuori suolo, e infine ritorna nella vasca di allevamento.

Questo tipo di tecnologia permette di recuperare tutta l’acqua che le piante non sono state in grado di assorbire, riducendo del 90% il consumo di acqua per kg di prodotto rispetto all’agricoltura tradizionale. Ma non è tutto. Garantisce inoltre una maggiore resa e una maggiore velocità di crescita delle piante coltivate senza fare uso di diserbanti e fertilizzanti.

Il nostro tipo di coltivazione – sottolinea Lorenzo Garreffa – punta a rendere competitivo e altamente tecnologico un settore arretrato. Un’agricoltura consapevole, che produce prodotti di qualità, rispettando l’ambiente, fatta da persone competenti e preparate. Noi rappresentiamo quindi il nuovo modo di fare agricoltura. The Circle è una risposta reale e concreta ad alcune delle sfide ambientali quali l’erosione del suolo, il consumo di acqua e i livelli di inquinamento che hanno raggiunto un limite non più tollerabile”.

Perché The Circle? Grazie all’unione di acquacoltura e acquaponica, si viene a creare un vero e proprio ciclo produttivo che elimina qualsiasi tipo di rifiuto inquinante.

L’azienda

Due gli ettari di terra nella campagna romana, a Monte Porzio Catone, che ospitano l’enorme serra di The. All’interno della struttura, i quattro ragazzi coltivano tutto l’anno Ravanello e Cavolo rosso, Crescione, Rapa Giapponese, Acetosella, Mizuna baby, Canapa, Canasta, Indivia e Santoreggia ma anche erbe aromatiche comuni e rare, baby leaves e microgeens. 

I nostri prodotti oltre a essere totalmente sostenibili acquisiscono un gusto diverso da tutti gli altri prodotti apparentemente analoghi presenti sul mercato. Questo succede grazie al sistema di coltivazione innovativo di The Circle, caratteristica fondamentale per arrivare, come stiamo facendo, nelle cucine dei grandi ristoranti. Siamo quindi in grado di lavorare a stretto contatto con gli Chef per garantire un prodotto di eccellenza, personalizzato sulle loro esigenze: curiamo le nostre coltivazioni in modo maniacale per far sì che ogni prodotto sia unico e sia esattamente quello che i migliori chef si aspettano per rendere i loro piatti ogni giorno migliori” specifica il Presidente dell’azienda e Dottore in Biotecnologie Industriali, Valerio Ciotola.

Ed è proprio grazie al lavoro e alla grande passione di questi giovani imprenditori, The Circle ha avuto da subito un grande successo, conquistando anche importanti realtà: il ristorante due stelle Michelin Il Pagliaccio, Retrobottega, Otaleg, Ritual Pub, Osteria di Monteverde e Alma, la scuola professionale di cucina Italiana di Colorno.

Orthoponics

Visto il grande successo di The Circle, è nata Orthoponics, una startup basata sulla costruzione di un oggetto di design da utilizzare come orto verticale in palazzi, uffici, strutture pubbliche e balconi.

Ma i progetti non finiscono qui: “prevediamo quindi, nel corso del 2018, di cominciare i primi lavori di consulenza per altre realtà agricole che vogliono replicare il nostro sistema di produzione innovativo. Gli obiettivi sul medio periodo sono quelli di espandersi nell’intero territorio italiano, diventando un’eccellenza produttiva riconosciuta su tutto il suolo nazionale” ha dichiarato Thomas Marino.

Ulteriori informazioni sul sito ufficiale.