Magazine di ristorazione e itinerari enogastronomici • Mercoledì 01 Febbraio 2023

Vico Equense: Eduardo Estatico approda al Maxi del Capo la Gala

Eduardo Estatico

Eduardo Estatico lascia The Britannique Naples e si sposta nel cuore pulsante della penisola sorrentina: lo abbiamo raggiunto al telefono per un commento a caldo.

La notizia gironzola da qualche settimana: Eduardo Estatico sarà il nuovo executive chef del Maxi, il ristorante gastronomico dell’Hotel Capo la Gala, il cinque stelle lusso di Vico Equense. Ristorante, tra l’altro, già premiato con una stella Michelin. Da Napoli alla penisola sorrentina, un cambiamento che profuma di novità e voglia di ricominciare, ancora una volta. Abbiamo raggiunto la toque napoletana al telefono, ci ha risposto dalla macchina rientrando proprio da Vico, dopo un’ennesima giornata di intenso lavoro: al Capo la Gala fervono i preparativi per avviare il nuovo menu e non solo.

Chef, iniziamo dai saluti di rito. The Britannique Naples, un’esperienza importante nella Sua città, disturbata da quella catastrofe chiamata Covid.

“Il mio non è assolutamente un addio alla città. Anzi, lasciami iniziare ringraziando la proprietà e tutto il management del The Britannique. Mi hanno dato la possibilità di costruire un progetto tutto mio e di vivere una bella esperienza. Il Covid, di certo, non ci ha agevolato con un tempismo perfetto in senso negativo. Ma è stato un periodo che ha forgiato il mio spirito di adattamento. Ci siamo inventati di tutto per tirare avanti e ne vado orgoglioso”.

Ad un certo punto, appare fisiologico ricominciare. Per innamorarsi di nuovo di un lavoro che rilascia soddisfazioni, ma che in cambio chiede abnegazione totale.

“È così, sono sinceramente emozionato per il nuovo incarico che sarà a 360 gradi. Al Capo la Gala dirigerò non solo il Maxi, il ristorante gourmet dell’hotel, ma anche la prima colazione, gli eventi, il bistro sulla spiaggia. Una bella sfida”.

Sfogliando il Suo prestigioso curriculum, abbiamo notato abbondanza di hotel. Venezia, Roma, Capri, Napoli, è un caso o una predilezione?

“Mi piace la realtà alberghiera. Boutique hotel, luoghi raffinati in cui il lavoro gira continuamente. Per quanto mi riguarda, mi esprimo al meglio lavorando così”.

Va detto che il Maxi, il ristorante gourmet dell’hotel, è già stato premiato con una stella Michelin. Stella che, come è noto, dovrà essere confermata ex novo.

“Sicuramente saremo sotto i riflettori, ne siamo consapevoli, siamo carichi e cercheremo di farci trovare al meglio. Ma non è stata la stella Michelin ad attirarmi in penisola, bensì il progetto in toto. Poi certo, non lo nego, se i grandi risultati arriveranno, sarò ben lieto di accoglierli”.

A Vico che piatti dobbiamo aspettarci?

“La mia è una cucina mediterranea, cerco di proporre piatti leggibili. Con la famiglia Acampora, proprietaria del Capo la Gala, punteremo alla qualità senza compromessi. Orto, mare, terra, sarò libero di spaziare tra le migliori materie prime del territorio. E questo, per me, rappresenta un privilegio ed una conditio sine qua non”.

Lo sa, vero, che non vediamo l’ora di assaggiare? Le premesse già ci piacciono, così come il Suo entusiasmo, contagioso a dir poco.

“Vi aspetto! Insieme allo staff che mi accompagnerà strada facendo. Ci tengo a precisarlo, la squadra nel mio lavoro è fondamentale. Professionalità, concentrazione, condivisione, per ottenere risultati importanti devo poter contare su collaboratori di alto livello. Da, ci vediamo a Vico”.