Magazine di ristorazione e itinerari enogastronomici • Martedì 12 Novembre 2019

Finger’s Roma apre a pranzo e lancia la Finger’s Box

finger's roma

Novità a Roma: Finger’s apre anche a pranzo e, per l’occasione, presenta la “bentō box” in 5 golosissime varianti

Finger’s Roma, l’elegante ristorante nippo-brasiliano di via Francesco Carrara, vicino a Piazza del Popolo, lo scorso martedì 22 ottobre, nel corso di un vivace e affollato lunch-party, aperto a pubblico e stampa, ha annunciato che d’ora in poi, per la gioia di tutti gli amanti del sushi, sarà aperto a pranzo.

Assieme ai 3 soci di Finger’s Roma, ospite speciale della giornata è stato Matteo Lunelli Ferrari, Amministratore Delegato di Cantina Ferrari, che con le bollicine della celebre maison vinicola, ha brindato insieme ai partecipanti al lancio delle nuove golosissime Finger box.

Infatti per soddisfare i palati di tutti coloro che, anche nel poco tempo della pausa a pranzo, non vogliono rinunciare a tutto il gusto delle sfiziose ed esotiche creazioni di Finger’s, da oggi in poi sarà possibile ordinare le nuovissime Finger’s Box, 5 varietà di bentō giapponesi di carne (manzo o pollo), pesce (salmone o gamberi) e vegetariane.

Finger’s Box

Le coloratissime scatole di Finger’s, saranno ispirate alla tradizionale bentō box giapponese, (“o-bentō” è traducibile dal giapponese in italiano come “pranzo fuori casa) ovvero il tradizionale vassoio-contenitore orientale, con cui viene trasportato il pranzo a lavoro o a scuola nella terra del Sol levante.

Sin dal periodo Kamakura (1185-1333) quando fu inventato il primo pasto da asporto, i “bentō” sono infatti sinonimo di pranzo per i giapponesi, che obbedendo alla tradizione per cui un “buon pasto deve essere soprattutto bello”, vi adagiano ancora oggi i cibi con maestria, ricercando soprattutto la bellezza delle forme e dei colori.  Frutta e verdura nei bentō danno così vita a ricche decorazioni, che trasformano questi pranzi in veri e propri capolavori in scatola. Personaggi dei fumetti, disegni, faccine, fiori ma anche frutta e verdure intagliate trasformano il porta-pranzo in un quadro edibile. In Giappone l’estetica è tutto e se qualche ingrediente contribuisce alla bellezza del bentō ma sembra decontestualizzato rispetto ai sapori, poco importa, l’importante è stupire chi lo mangerà. I bentō giapponesi rappresentano una gioia per gli occhi tutta da assaporare.

Da Finger’s a Roma queste eleganti scatole laccate tradizionali si presentano ora in una versione semplice e raffinata, altrettanto bella e colorata. Non aspettatevi pupazzetti o sculture, ma armonie di colori e sapori invitanti. Le Finger’s box sono riempite di deliziosi cibi divisi in singole porzioni che, in accordo con la sensibilità italiana, denotano molta attenzione al gusto oltre che alla bellezza. Ogni scatola è acquistabile al prezzo di 30 euro (salvo convenzioni) e sono così composte:

  • Bentō di Salmone

– Gyoza – Ravioli di salmone grigliato con salsa Gyoza

– Salmone alla griglia con salsa Teriyaki

– Yakimeshi (riso saltato con verdure, uova e salmone) / Riso bianco

– Mix di verdura (verdure di stagione saltate al wok)

– Miso soup (zuppa con tofu, funghi Champignon, insalata Wakame)

  • Bentō di Gamberi

– Gyoza – Ravioli di gambero grigliato con salsa Gyoza

– Spiedini di gamberi

– Yakimeshi (riso saltato con verdure, uova e gamberi) / Soba (spaghetti di grano saraceno saltati in padella con verdure) / Riso bianco

– Verdura / Mix di insalata

– Miso soup

  • Bentō di Manzo

– Gyoza – Ravioli di manzo grigliato con salsa Gyoza

– Straccetti di manzo

– Yakimeshi (riso saltato con verdure, uova e manzo) / Riso bianco

– Mix di insalata

– Miso soup

  • Bentō di Pollo

– Gyoza – Ravioli di pollo grigliato con salsa Gyoza

– Spiedini di Yakitori (bocconcini di pollo saltati in padella con salsa Teriyaki e asparagi)

– Yakimeshi (riso saltato con verdure, uova e pollo) / Riso bianco

– Mix di insalata / Wakame salad (insalata di alghe)

– Miso soup

  • Bentō vegetariana

– Gyoza – Ravioli di verdure con salsa Gyoza

– Yakimeshi (riso saltato con verdure e uova) / Soba / Riso bianco

– Tempura vegetariana di carote, patate dolci, melanzane e zucchine

– Yasai itame (verdure saltate al wok)

– Miso soup

Dal lunedì al sabato, dalle 12 alle 14.30, le Finger’s Box del ristorante romano diretto da Danilo Gaggioli vi accoglieranno quindi con una proposta leggera, ricca di gusto e allo stesso tempo di alta qualità.

La nostra esperienza

Abbiamo provato per voi alcune specialità del pranzo e possiamo dire che questo ristorante esprime una cucina di buon livello, che mixa i piatti giapponesi con i sapori dei frutti esotici e le influenze brasiliane. Tuttavia a nostro giudizio ci sono ancora margini per crescere, soprattutto nell’ampliare la gamma di sapori da sperimentare, aldilà di questo va riconosciuta al Fingers la freschezza e l’autentica qualità delle materie prime impiegate in ogni preparazione. Molto buono il sushi, il nigiri di gambero, con un bel gambero grande e succoso, altrettanto quello di salmone e il gyoza di verdure, ottimo invece il salmone teryaki, e gustose e croccanti le verdure saltate.

L’attenzione verso l’ uso d’ingredienti di qualità in questo ristorante c’è e si vede. Ci hanno infatti spiegato che, sia a pranzo sia a cena, le materie prime utilizzate dallo chef Kelum Botheju e dal sushi chef Mauricio Flud Giacomo, arrivano qui freschissime tutti i giorni e si tratta di prodotti d’eccellenza. Le ostriche, ad esempio, provengono dal nord della Francia, il tonno e la ricciola sono mediterranei e pescati all’amo, il Black Cod (il merluzzo nero) dall’Alaska, i gamberi rossi dalla Sicilia, l’astice è americano e il salmone norvegese.

Tutto ciò rappresenta un asso nella manica e anche il servizio, molto cortese e pronto ma mai azzimato, è un punto a favore di questo locale.

Cosa si mangia da Fingers

Nel menù di Fingers tra nigiri, gunkan, sushi&sashimi, uramaki, special maki, tempura troverete una vastissima scelta di specialità tipiche giapponesi, ma non mancano proposte fusion, crudi all’italiana, carpacci e carpacci okabe. Dulcis in fundo i dessert preparati dalla pastry chef Wathsi e una eccellente carta dei vini curata dal responsabile della cantina Andrea Pirandello. In lista, oltre a bianchi e rossi provenienti da tutta Italia ma anche da Francia, Israele e Nuova Zelanda, una preziosa selezione di champagne Dom Perignon, Krug Gran Cuvèe, Cristal, Blanc de Blancs, Veuve Clicquot, Moët & Chandon e le grandi bollicine italiane delle Cantine Ferrari Trento Doc.

La location

finger's roma

Il ristorante romano è un locale con 85 coperti, tra sala interna e dehor. Elegante e dal design moderno, Fingers Roma è un ambiente abbastanza ampio in cui le tinte dominanti sono il rigore del nero e l’opulenza dell’oro. L’ interno è caratterizzato da comodi divanetti beige in velluto e dalla presenza di un grande bancone bar color bronzo, dove è un vero piacere sedersi per sorseggiare un bicchiere in attesa della cena. Un locale adatto a un aperitivo esotico, come a una cena intima o a un pranzo di lavoro, ma che piace anche a comitive d’amici trendy e attenti allo stile.

Inaugurato nel 2017, Finger’s a Roma è il quarto tra i ristoranti nati dall’impegno dello chef Roberto Okabe e dell’ex calciatore Clarence Seedorf, una “premiata ditta” che dal 2004 ad oggi, oltre a questo indirizzo capitolino, ha già aperto con successo due locali con lo stesso concept di cucina su Milano e uno a Porto Cervo, frequentati da tutto il jet set milanese e in particolare dalle stelle dello sport.

Info utili

Finger’s Roma

Via Francesco Carrara, 15 – 00196 Roma

Telefono: 06.323.4453

Email: roma@fingersrestaurants.com

Orario pranzo: da lunedì a sabato ore 12-14.30

Orario cena: da lunedì a sabato ore 20-24

Chiuso la domenica

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