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Il Sale Art Cafè nel cuore di Catania l’eleganza incontra la tradizione

il sale art cafè

Cucina identitaria, tra stagionalità e tradizione, fortemente territoriale ma con un tocco fusion. Questo è Il Sale Art Cafè a Catania.

“Squadra vincente non si cambia”, Recita così un noto motto legato al mondo dello sport che, tuttavia, può essere perfettamente adattato anche ad altri ambiti come, in questo caso, a quello enogastronomico. La squadra in questione è quella del Il Sale Art Cafè di Catania che da 15 anni è sempre la stessa nonostante un cambio gestione avvenuto 5 anni fa, quando il patron Andrea Graziano, oggi a capo della fortunata catena FUD Bottega Sicula, ha passato il testimone all’attuale proprietario Massimiliano Lauricella. 

Noi siamo andati a provare la cucina dello chef Elvio Costarelli e ne siamo rimasti talmente colpiti che crediamo sia il caso di raccontarvela. 

Il Sale Art Cafè

Situato lungo la strada più gastronomica di Catania, via Santa Filomena, Il Sale Art Café accoglie 65 coperti distribuiti in diverse salette e altri 25 al piano superiore con un’atmosfera più intima e raccolta più incline ad esperienze gustative particolari come cene tematiche sui territori del vino e temporary d’autore con chef che si sono insediati per qualche settimana creando proposte che, sebbene provvisorie, hanno avuto grande impatto.

La filosofia gastronomica

Il menù del ristorante catanese racconta una Sicilia a tinte forti sin dai primi bocconi. Una proposta intrisa di sicilianità ma che, in ogni piatto, cela uno o più ingredienti insoliti la cui combinazione riesce sapientemente a sorprendere il palato, senza, tuttavia stravolgerne il gusto originario” ci racconta il proprietario Massimiliano Lauricella.

Qui lo chef Elvio Costarelli propone una cucina fortemente identitaria e riconoscibile che rappresenta la sua firma su ogni piatto. “La nostra è una cucina che unisce territorio e stagionalità, una sintesi equilibrata del ricco patrimonio di ricette regionali che vengono rivisitate con un tocco fusion e con particolare attenzione alle consistenze. I sapori intensi della Sicilia vengono riportati nel nostro menu che vuole rappresentare equamente oriente e occidente: i ravioloni ‘fuori norma’, il tataki di tonno, ma anche pizze e focacce dagli impasti digeribili e ricche di ingredienti accuratamente selezionati. Tutti ‘must’ molto apprezzati dal pubblico” prosegue lo chef Costarelli che ha fatto dell’eleganza e della sobrietà il suo biglietto da visita che ripropone in ogni piatto in carta.

Cosa mangiare

Già sbriciando tra gli antipasti, ci si accorge che l’offerta è tutt’altro che scontata. A cominciare dalle panelle, i croccanti ‘fazzoletti dorati’ sovrani indiscussi dello street food palermitano, qui diventano degli altrettanto croccanti bastoncini cosparsi da una salsa al miele e sesamo, accompagnati da salsa yogurt e salsa al peperoncino. Il risultato è un gradevole gioco di consistenze e sapori che regalano una piacevole sorpresa a ogni boccone. Continuando sul filo conduttore della croccantezza, menzione speciale meritano le siciliane. Il classico street food di Zafferana Etnea, proposto in miniatura, ripieno di tuma, olive e  pomodori secchi, presenta una frittura asciutta e croccante fuori dal cuore morbido e filante all’interno. Sempre tra gli antipasti, segnaliamo gli arancinetti (rigorosamente declinati al maschile poiché siamo in territorio etneo) ripieni di ragù, le polpettine di alici, ma anche il primosale fritto nel panko servito con salsa agrodolce che segna l’unione della cucina della tradizione con le influenze fusion.

I primi piatti poi, sono un vero inno alla contemporaneità. Un esempio, tra tutti, i ‘ravioli fuori dalla norma’ che strizzano l’occhio alla classica Norma che ripropongono in versione leggermente più piccante. Si tratta di ravioli autoprodotti, ripieni di crema di melanzane insaporita dal tocco fumé del wasabi, serviti con mousse di ricotta salata e salsina tiepida di pomodoro datterino. Degni di nota anche gli spaghetti quadrati con cacio, lime e tartufo nero in cui la presenza della scorza dell’agrume smorza la consistenza ‘grassa’ della salsa al formaggio creando un unicum davvero memorabile. Consigliati anche i maccheroni fatti in casa al pistacchio di Bronte serviti con gelato di ricotta e cialda di cannolo croccante: un vero tripudio di sicilianità in cui il dolce cede il passo al salato in una originale quanto gustosa rivisitazione del classico cannolo siciliano. Per gli amanti dei sapori forti, il riso venere al nero di seppia con cavolo cappuccio, emulsione di bufala a crudo e polpa di ricci, sarà la scelta giusta.

Quanto ai secondi, oltre a offrire ampia scelta di carni bianche e rosse pregiate, la proposta veg, consistente in una millefoglie di verdure con provola affumicata e miele all’ arancia rappresenta il giusto equilibrio tra il gusto e il rispetto di tutti i palati, compreso quello di vegetariani ed, eliminando il formaggio, anche dei vegani.

Dulcis in fundo, se siete appassionati di dessert, qui avrete, davvero, l’imbarazzo della scelta. Sia che decidiate di optare per un tiramisù servito in coppa Martini, con mousse al mascarpone, caramello salato e nocciole, o per un crumble di mele dell’Etna di
frolla croccante servito con gelato artigianale alla vaniglia o, ancora, per un croccante al torrone, fragole e pistacchi di Bronte con una delicata mousse di ricotta dolce di bufala servita o, infine, per un tortino caldo al pistacchio di Bronte con quenelle di gelato al cioccolato di Modica ( solo per citarne alcuni), siate pur certi che farete la scelta giusta.

La cantina

La cantina curata dal sommelier Giovanni Guglielmino è esclusivamente dedicata ai vitigni autoctoni dell’isola e racchiude più di 100 referenze, una panoramica regionale molto rappresentativa. Gioiello incastonato al centro della struttura è “Iancu”, il dinner bar pre- dinner e dopo cena, un luogo riservato nel quale è possibile sorseggiare i grandi classici o scegliere dalla  drink list un signature, fino a declinare su uno speciale menu tasting servito nei caratteristici tegamini.

Gli eventi

Il primo piano è attualmente lo spazio di “me cook” la rassegna gastronomica stagionale nata per riportare il vino al centro della tavola e per ricucire attorno ad esso il linguaggio universale della cucina. In base al format i vignaioli sono chiamati a preparare un menu che li racconti: parlano i piatti e le preparazioni, che trasmettono gusto, carattere e personalità dello ‘chef per una sera’. “Poiché l’iniziativa ha ottenuto grande riscontro periodicamente viene proposto un nuovo cartellone di circa 4/5 appuntamenti che, talvolta rappresentano degli spin off, eventi staccati dal cartellone ma che hanno lo stesso senso di condivisione culturale a partire dal cibo e dal vino. Ultimo evento appena concluso quello con il noto attore catanese Gino Astorina che ha cucinato un menù ‘catanese pop’. A breve ripartirà la rassegna con 4 date primaverili dedicate a vignaioli di Sicilia” ha concluso Massimiliano Lauricella.

Info utili

Il Sale Art Cafè

Via Santa Filomena, 10, 95129 Catania

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