Magazine di ristorazione e itinerari enogastronomici • Domenica 07 Marzo 2021

“La vuoi una birra? Per adesso non si può”. I birrifici artigianali del Sud scrivono al Governo

In un momento difficile per tutti, i birrifici artigianali di Puglia, Basilicata e Calabria hanno fatto rete e insieme hanno scritto una lettera alle autorità. Un grido di disperazione di un comparto che si sente lasciato solo in balia degli eventi.

La pandemia in atto sta mettendo a dura prova l’economia del nostro paese. È ormai noto che le restrizioni messe in atto per limitare i contagi, seppur necessarie, hanno portato al fallimento di tante attività sparse per lo stivale. E se il turismo e il comparto della ristorazione sono i più colpiti dalle chiusure e dai divieti, a subire le conseguenze di tali restrizioni sono anche tante aziende che lavorano lungo la filiera produttiva.

Oggi, in occasione di una lettera inviata alle autorità e distribuita alla stampa, prendiamo in esame la situazione dei birrifici artigianali di Puglia, Basilicata e Calabria, ben consci che la situazione denunciata è simile in tutta Italia.

Il loro è il grido di disperazione di un comparto che si sente lasciato solo in balia degli eventi. “La vuoi una birra? Per adesso no, non si può”.

birrifici

Lettera al Governo

Oggetto: richiesta microbirrifici artigianali Di Puglia, Basilicata e Calabria, questione economica e contalitri

Gent.mi,

Questa lettera è redatta e firmata da diversi birrifici della Puglia, Basilicata e Calabria ben consci che la situazione in calce denunciata è simile in tutta Italia.

È noto a tutti la situazione economica del momento dovuta alla pandemia in corso che sta portando molte realtà sull’orlo del baratro.

I birrifici artigianali sono stati investiti in pieno dalle conseguenze dei provvedimenti adottati che, pur non essendo direttamente coinvolti nelle chiusure imposte, hanno visto ridurre drasticamente i loro clienti che sono principalmente pub ed attività di ristorazione.

A peggiorare la situazione si denuncia che questa categoria non è contemplata tra le attività comprese nei ristori subendo maggiormente i vari lockdown susseguiti in questi mesi: l’onere della sopravvivenza è ricaduto praticamente su sé stessi.

Inoltre il Decreto del 4 Giugno 2019 sulla “semplificazione dei microbirrifici” impone, a partire dal 31/12/2020, l’installazione di un contalitri all’uopo del contatore energetico per la verifica del mosto prodotto.

È opinione degli scriventi e di diversi addetti ai lavori che tale contalitri non apporta alcun beneficio all’accertamento dell’accisa rispetto al misuratore attualmente in uso, ravvisando quindi un esborso economico che, nella situazione attuale, risulta realmente difficile da realizzare (si pensi che ci sono contalitri il cui costo si aggira intorno ai 6.000 euro senza contare l’installazione!)

Inoltre non vi è chiarezza circa le caratteristiche che tale contalitri dovrebbe avere, con il rischio di acquistare contalitri che, in sede di verifica dell’Agenzia delle Dogane, non vengano approvati giacché le Agenzie delle Dogane provinciali attendono ancora indicazioni in merito alle tipologie di contatori da installare

La conseguenza di tutto ciò è che le produzioni di diversi birrifici sono necessariamente ferme con conseguenze disastrose per il proseguimento dell’attività.

Chiediamo quindi che chiunque sia sensibile ad un pezzo di realtà produttiva del Paese prenda a cuore una piccola ma significativa istanza da parte del movimento brassicolo sollevando i microbirrifici artigianali dall’obbligo di installazione del contalitri in modo da poter riprendere la produzione.

In alternativa chiediamo la proroga dell’installazione al 31/12/2021 per verificare l’effettiva utilità del contalitri in oggetto.

Le richieste

  • che chiunque sia sensibile ad un pezzo di realtà produttiva del Paese prenda a cuore una piccola ma significativa istanza da parte del movimento brassicolo sollevando i microbirrifici artigianali dall’obbligo di installazione del contalitri in modo da poter riprendere la produzione.
  • la produzione Birra artigianale abbia un proprio Codice ATECO che identifichi e caratterizzi tale realtà produttiva italiana;
  • che ci sia attenzione verso questo comparto produttivo del paese con dei ristori ed agevolazioni specificatamente dedicate ai Birrifici Artigianali

Siamo lasciati soli e dimenticati…se qualcuno ci chiede una birra saremo costretti a dire per adesso no, non si può.

I birrifici aderenti

Aleph Microbirrificio
San Pancrazio Salentino (BR)

Birra del Console
Monopoli(BA)

Birrificio 7 Colli
Castrolibero (CS)

Birrificio Artigianale Eclipse
San Giorgio Jonico (TA)

Birrificio Bari
Bari (BA)

Birrificio Brewnerd
Ferrandina (MT)

Birrificio Castel del Monte
Ruvo di Puglia (Ba)

Birrificio del Gargano
Carpino (FG)

Birrificio Ebers
Racale (LE)

Birrificio il Caduceo
Carosino (TA)

Birrificio Montalto
Pietramontecorvino (FG)

Birrificio Reggino
Reggio Calabria (RC)

Baff beer
Lecce

BirrApulia
Ostuni (BR)

Birrificio Artigianale Altamurano
Altamura (BA)

Birrificio Artigianale I Peuceti
Bitonto (BA)

Birrificio Birfoot
Matera (Mt)

Birrificio Calènder
Tuglie (LE)

Birrificio degli Ostuni
Poggiorsini (BA)

Birrificio DemiBeer
San Pancrazio Salentino (BR)

Birrificio Federico II
Oria (BR)

Birrificio J4
Caulonia (RC)

Birrificio Palmisano
Crispiano (TA)

Gruit Birrificio Artigianale
Brindisi (BR)

Lieviteria
Castellana Grotte (BA)

Birrificio Gladium
Zagarise (CZ)

Birrificio Lametus
Lamezia Terme (Cz)

Birrificio OBL
Lamezia Terme (Cz)

OLD 476
Galatina (LE)

Birrificio Limen
Siderno (RC)