Magazine di ristorazione e itinerari enogastronomici • Sabato 28 Novembre 2020

Le Carré Francais: un angolo di Parigi nel quartiere Prati di Roma

le carré francais

Bistrot, patisserie, boulangerie, fromagerie ed enoteca. Le Carré Francais, con le sue tante anime, da 5 anni è il punto di riferimento per gli amanti dei sapori d’oltralpe a Roma.

Roma è una di quelle città che non smette di stupire, anche in periodo di Covid. Sì perché nonostante la tristezza di questi tempi, con le continue restrizioni e le notizie funeste che si alternano su giornali e telegiornali, in città continuano a brillare intense alcune realtà d’eccellenza, faro di speranza per un comparto, quello della ristorazione, in profonda crisi.

Passeggiando tra le vie di una città surreale, in uno dei quartieri più belli, a due passi dalla Corte Suprema di Cassazione e da Castel Sant’Angelo, ho scovato un luogo magico, a metà strada tra un bistrot, una patisserie, una boulangerie, una fromagerie e un’enoteca di stampo parigino.

Sto parlando di Le Carré Francais.

Il locale

Lo ammetto, mi era già capitato di passarci davanti ma senza mai soffermarmi a sbirciare all’interno. L’ambiente è straordinario, accogliente ed elegante. Il parquet e i mattoni a vista sulle pareti creano un’atmosfera calda e avvolgente, perfetta cornice per le tante prelibatezze esposte sul bancone e visibili già dalla vetrina.

Le Carré Francais racchiude, infatti, in sé tante anime. Da una parte il bistrot dove fermarsi per un pranzo o una cena (quando sarà di nuovo possibile) assaporando i piatti autentici della cucina francese, realizzati con prodotti di alta qualità, lavorati artigianalmente in casa. Dall’altra ci sono la pasticceria e la panetteria, ma anche la formaggeria e l’enoteca, tutte anime indipendenti e complementari che rendono l’esperienza ancora più immersiva. Varcare la soglia d’ingresso al numero 30 di Via Vittoria Colonna equivale, infatti, a fare un vero e proprio viaggio. Appena entrati ci si ritrova catapultati a Parigi. L’aria è inebriata dei profumi dei dolci e del pane appena sfornati. Il personale di sala, giovane e preparato, accoglie i clienti in lingua francese e in filodiffusione risuonano le note di artisti d’oltralpe.

Impossibile non sentirsi in un tipico bistrot a ridosso della Torre Eiffel o del quartiere latino.

Ideatore di questo spazio incantato è l’imprenditore bretone Jildaz Mahé, ex editore e cultore del buon bere e del buon mangiare. È lui che, con ardore, coordina tutto il lavoro. Perfetto anfitrione, i suoi occhi attenti captano ogni movimento in sala. Per i clienti affezionati e assidui, è un punto di riferimento, un amico e un allegro compagno nei momenti conviviali.

“Nella vita ho cambiato molte vite. Prima ero editore e ora sono imprenditore. Un domani, chissà. Amo le sfide. Quando volevo aprire questo locale, tutti mi dicevano: non venire a fare questa cosa a Roma, qui non funzionerà mai un ristorante francese. E così, ho accettato la sfida. Roma mi ha accolto fin da subito e dopo 5 anni eccoci ancora qui. I romani mi hanno adottato e questo mi gratifica del lavoro sinora svolto, non senza ostacoli però. Sul posto abbiamo fatto una scelta: non essere il ristorante francese di Roma, ma il ristorante francese del quartiere”.

La proposta gastronomica

Dalla mattina, Le Carré Francais apre le sue porte per la colazione, dolce o salata. A farla da padrone è il croissant, semplice o farcito al momento. “Noi per la sfogliatrice facciamo tre giri per ogni croissant e usiamo un burro con un alto tasso di materia grassa (86%). Questo burro doc viene dal centro-ovest della Francia e contribuisce a rendere unico il nostro prodotto”.

Non mancano poi le crêpes realizzate a vista nell’angolo dedicato, come la vera francese al burro salato e zucchero, o con un mix di tre tipi di cioccolata Varrone, e ancora con il caramello e il burro salato e in versione Suzette, flambata al tavolo al Grand Marnier e a base di sciroppo all’arancia fatto “in casa”. A conquistare i palati ci sono anche il pain au chocolat, il pan brioche con gocce di cioccolata, la madeleine e la chouquette, il bigné mignon di pasta chou con granelli di zucchero che si abbinano molto bene al caffè.

Per la colazione salata, invece, è protagonista la boulangerie con le baguette (disponibili anche da asporto) che vengono sfornate tre volte al giorno e servite alla francese, con il burro salato e la marmellata, o anche farcite con i classici formaggio di capra, noci e miele, con salmone affumicato (in casa con legno di faggio), e ancora con petto d’anatra sempre in versione “fumé”.

Ci sono poi le galette tipiche bretoni, le omelettes (anche al tartufo), e i classici quiche e croque monsieur, ordinabili anche per il delivery.

Il pranzo e la cena sono invece all’insegna dei piatti della tradizione come le Escargot gratinate, il Tournedos Rossini, un filetto di manzo legato a lingotto e servito su un fondo di cottura con brodo fatto in casa e foie gras, le Ostriche della bretannia, le Entrecote e la Brandarde di baccalà. A dirigere la cucina, una giovane e talentuosa chef, Letizia Tognelli, da anni nel team di Le Carré Francais prima come stagista nel laboratorio di pasticceria e panetteria e poi nella cucina che all’epoca vantava la consulenza dello chef stellato Yorann Vandriessche.

La mia cucina è genuina, perché ho un grande rispetto per le tecniche tradizionali e i sapori autentici e riconoscibili” racconta Letizia che ha imparato a cucinare grazie a sua nonna Maria. “Anche lei era una cuoca, originaria di Fondi lavorava in Vaticano e cucinava per i monsignori e per i futuri papi (come Ratzinger). Le sono stata spesso vicino mentre sperimentava ricette. Per lei però – confida la chef – non cucino, perché è troppo critica. Qui è venuta a trovarmi solo una volta e ha voluto assaggiare la mia zuppa di pesce. Devo confessare che in questo caso non ha avuto nulla da ridire”.

Protagonisti del fine pasto e della merenda sono i dolci del pastry chef e panettiere Giancarlo Bruno, autore anche di tutte le proposte della colazione. Spazio a èclair, tarte citron, tarte tatin e macarons assortiti.

Il pranzo da Le Carré Francais

Le voci nel menu non sono tante, ma scegliere tra tutte quelle specialità d’oltralpe mette seriamente in crisi i ghiotti come me.

Per il mio primo (di una lunga serie) pranzo da Le Carré Francais ho deciso di iniziare con un antipasto misto. È arrivato in tavola un tripudio di golosità dai formaggi ai salumi Made in France, passando per il foie gras, sublime spalmato sulle fette di pane croccante, e per la terrina del carrè composta da carne di maiale e pollo, cotte a bassa temperatura, condite con spezie e aromatizzate con una gelatina al porto.

Attenzione! In attesa dell’antipasto vengono serviti al tavolo due piccoli panetti di burro francese, dolce e salato, accompagnati da un cestino di pane. All’interno diverse varietà appena sfornate. Non perdete assolutamente quello di mais, spalmato di una buona quantità di burro salato. Sarà un’esperienza mistica.

Da applauso il Boeuf Bourguignon, una guancia di manzo brasata al vino rosso che “si taglia con un grissino” (per citare una nota pubblicità). Ad accompagnare la carne succulenta e morbidissima, immersa nel suo goloso fondo con le verdure, un purè di patate vellutato e cremoso.

Dulcis in fundo, è proprio il caso di dirlo, in tavola viene portata una piccola alzatina per dolci, riempita delle specialità della patisserie. Impossibile resistere all’Eclair al caramello salato.

Tra le specialità, da non perdere l’aperitivo per eccellenza in Francia del Nord: Le Picon bière. Si tratta di un amaro a base di scorza d’arancia macerata e distillata con la radice di genziana, spesso utilizzato per accompagnare la birra.

Salve the date

Fiore all’occhiello di Le Carré Francais sono gli eventi, organizzati da Jildaz Mahé, in occasione delle grandi festività francesi. Una fra tutte, quella che ricade, quest’anno, il 19 novembre: Beaujolais Nouveau. Si tratta della festa del vino novello, basato sul vitigno Gamay, una varietà molto poco conosciuta in Italia ma famosissima in patria, soprattutto nei pressi di Lione dove viene prodotto.

La particolarità? È vietato vendere e assaggiare questo vino prima del terzo giovedì di novembre.

Sarà una grande festa dunque da Le Carré Francais che vedrà un menu interamente dedicato a questo vino novello rosso. Ulteriori informazioni sulla pagina Facebook.

Info utili

Le Carré Francais

Via Vittoria Colonna 30, Roma

Tel: 06 6476 0625

Orari: aperto tutti i giorni dalle 7:00 alle 23:30 (ora, in seguito all’ultimo dpcm la chiusura è anticipata alle 18:00)

Sito