Magazine di ristorazione e itinerari enogastronomici • Giovedì 24 Giugno 2021

Paco Roncero: il futuro della ristorazione gourmet in Spagna

Quali sono le aspettative per l’estate in Spagna? Ne abbiamo parlato con Paco Roncero, chef bistellato del Ristorante La Terraza del Casino di Madrid.

Paco Roncero, chef 2 stelle Michelin del Ristorante La Terraza del Casino, situato all’interno di NH Collection Casino de Madrid è molto positivo sul futuro della ristorazione in Spagna. E se questa pandemia ci ha portato ad avere una maggiore attenzione sul quotidiano, la voglia di andare al ristorante non è mai mancata. Il suo ristorante, infatti, situato all’interno di un hotel, e quindi usufruibile in qualsiasi momento dagli occupanti, non ha mai subito cali di clientela.

Lo abbiamo raggiunto telefonicamente e con lui abbiamo parlato del futuro della ristorazione gourmet e sulle aspettative per l’estate alle porte.

Quale sarà il futuro della ristorazione gourmet?

“Il futuro della ristorazione gourmet sarà lo stesso che si prospettava prima dell’arrivo della pandemia. Si tratta infatti di un’opzione aggiuntiva all’interno di una più ampia offerta gastronomica già esistente. Presso il nostro Ristorante “Terraza del Casino”, situato all’interno di NH Collection Casino de Madrid, abbiamo registrato anche un aumento della domanda da parte dei nostri clienti. E soprattutto una voglia da parte loro di sperimentare e provare nuove proposte. Una delle cose più importanti che ci ha insegnato la pandemia è che dobbiamo goderci ogni giorno, naturalmente, sempre, nel pieno rispetto di quelle che sono le attuali misure di sicurezza vigenti”.

Nel 2021 la formula di ristorazione gourmet sarà ancora vincente o rischiamo di tendere verso una cucina più popolare?

“Sono convinto che continueranno ad esistere e coesistere entrambe le tipologie di ristorazione. Anzi, ritengo che più l’offerta gastronomica di una città è ampia e varia più saranno i clienti. Noi proponiamo certamente un tipo di cucina all’avanguardia. Si basa esclusivamente sulla qualità delle materie prime e sulle radici della nostra tradizione. Sono anche consapevole che, nel corso dell’anno, ci sono 365 giorni e ogni giorno può essere l’occasione per proporre qualcosa di nuovo, di diverso, di più vario”..

Quali sono le prospettive per la prossima estate?

“In Spagna siamo convinti che entro l’estate la percentuale di popolazione vaccinata sarà considerevole. Ci aspettiamo, quindi una stagione estiva importante, di ripartenza, ma insisto sul fatto che tutto dovrà avvenire rispettando le misure sanitarie, considerato che la pandemia non è ancora finita”.

Quando pensi sarà possibile tornare a pieno regime?

“Il nostro ristorante, per sue caratteristiche e tipo di offerta gastronomica, ancora prima dell’emergenza sanitaria e delle conseguenti misure contenitive, non sfruttava a pieno la capienza effettiva dello spazio, quindi in termini di numero di clienti non abbiamo avuto alcun impatto.

Se per normalità intendiamo, invece, la possibilità di sedersi in più persone allo stesso tavolo allora non sappiamo ancora dire con certezza quando sarà possibile. Noi saremo sempre perfettamente allineati alle normative vigenti”.

La tua proposta gastronomica è cambiata pre e post lockdown? Hai fatto delivery?

“La proposta gastronomica è rimasta la stessa. Abbiamo continuato a lavorare con due diverse opzioni di menù degustazione. A seconda della stagione e della disponibilità delle materie prime, le abbiamo aggiornate e modificate.

Nei momenti di lockdown restrittivo, abbiamo lavorato affinché i piatti dei nostri due menù degustazione potessero essere direttamente ordinati e gustati a casa, con la stessa qualità di sempre. Abbiamo ideato un packaging nuovo, dal design creativo, per restituire ai nostri clienti non solo i sapori della nostra cucina ma anche l’esperienza che il ristorante offre a 360°. È stato un grande successo”.