Magazine di ristorazione e itinerari enogastronomici • Mercoledì 18 Settembre 2019

Brado inaugura a Roma: Craft Beer e Wild Food in zona Tuscolana

brado

Birra artigianale e piatti a base di cacciagione in un vero e proprio rifugio di montagna nel cuore della città

La notizia è di quelle succulente. A partire dal 29 settembre, in zona Tuscolana, a due passi dal Parco della Caffarella, inaugurerà Brado, un locale semplice e accogliente dove fermarsi per gustare una birra artigianale accompagnata da cibo semplice e genuino. Ma Brado è soprattutto uno stile di vita, un rifugio di montagna nel cuore di Roma, un modo autentico per ritrovare la semplicità delle cose buone.

Brado Craft Beer and Wild Food è nato quasi per caso dall’idea di Augusto, Beppe, Mirko, Christian e Manuel, tre fratelli e due cugini amanti del buon bere e del cibo buono.

 

Il loro obiettivo è uno solo: offrire il miglior servizio possibile portando a tavola i sapori del bosco annaffiati dalla migliore birra artigianale e dal vino di qualità. Ed ecco dunque il menu, ideato dal giovane chef Matteo Militello, ispirato alla grande tradizione rurale, con piatti a base di carne di selvaggina come cervo, cinghiale e capriolo, bovini e suini allevati in natura in zone del centro-nord Italia o comunque in allevamenti non intensivi. Allo stato brado appunto.

Il menu

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La proposta si focalizza sulla ricerca dei prodotti tipici realizzati da piccoli produttori d’eccellenza. I suini provengono dall’Agricola Nera da Narni, la cacciagione della Macelleria Zivieri di Bologna, la pasta è dei fratelli Schiorlin di Frascati, i formaggi da La Mascionara nella zona del Lago di Camposto come anche l’originale pecorino amatriciano, l’olio di Olio Flaminio, le patate e i legumi dall’Azienda Agricola Santoponte di Avezzano.

In menu troviamo taglieri di salumi e formaggi, cartocci di patate di Avezzano con cotoletta di cinghiale, ravioli fritti o bocconcini di formaggio vaccino a crosta fiorita. Ottimi il carpaccio di maiale con ‘nduja e cipolla rossa, la tartare di selvaggina con tartufo e tuorlo fritto e la torta al testo, conosciuta nelle Marche anche come Crescia con mortadella, capocollo, verdure di stagione o pulled pork di Cinta Senese affumicato al faggio.

Tra i primi (anche gluten free) fettuccine al ragù di cinghiale, scialatielli e pici al ragù bianco. Imperdibili i maltagliati con lardo, cime di rapa e salsiccia di daino. Quando disponibile, sui piatti è possibile aggiungere una spolverata di tartufo.

La carne la fa da padrona. Tagliata di selvaggina, bun con burger di cinghiale e pancetta croccante, faraona bardata alle erbe aromatiche, ribs di Cinta Senese affumicate, pulled pork e salsiccia affumicata con al faggio con fonduta di formaggio. Tutte le salse come ketchup piccante, maionese alle erbe, barbecue e yogurt al lime, sono home made.

Molto buoni i dolci come il tiramisù con crumble di cacao e la cheesecake.

Ma Brado non è un ristorante, è più una birreria, con un grande impianto a 12 vie (10 colonne + 2 pompe inglesi) con cella frigo dedicata, whiskey, bourbon, mezcal, tequila, rum, vermouth, gin tonic, cocktail e vini di qualità.

Info utili

Brado, viale Amelia 42, Roma

Tel:375 514 0851

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