Magazine di ristorazione e itinerari enogastronomici • Venerdì 12 Agosto 2022

Lioniello e le pizze gourmet a Succivo

lioniello

Impasti realizzati con i grani di alta qualità, topping creativi, frutto di collaborazioni stellate, a base di materie prime stagionali. Queste sono le caratteristiche principali delle creazioni di Salvatore Lioniello nella sua insegna di Succivo. Noi lo abbiamo incontrato e ci siamo fatti raccontare qualcosa in più.

Il successo immediato non esiste e pensare di raggiungerlo senza sacrifici e abnegazione è perdita di tempo. Diventare una persona di successo è frutto di duro lavoro e costanza. Ma anche di buone abitudini che permettono, ogni giorno, di diventare più simili alla versione di sé stessi e che si desidera essere. Chi negli anni di strada ne ha fatta tanta e in salita, è il famoso pizzaiolo Salvatore Lioniello. Con il tempo e il sudore, e partendo da “Paradise”, il bar pizzeria di famiglia, a Orta di Atella, nel 2018 assieme al fratello Michele, ha aperto il suo locale.

Il locale

L’ambiente merita un plauso particolare. È ricercato e raffinato, confortevole e luminoso ma soprattutto, complici i pannelli fonoassorbenti, è dotato di un elevato comfort acustico nonostante i 150 coperti. La mise en place è personalizzata, dai tovaglioli ai bicchieri. Persino i due forni sono a forma di cappello, icona del locale.

Spiega Salvatore “ho sempre amato la pesca e ci andavo spesso quando lavoravo alla pizzeria di famiglia. Il tempo era parecchio perché facevamo pochissime pizze d’asporto. Un giorno, mentre pescavo, mamma chiamò per dirmi che un food blogger si era presentato in pizzeria. Non avendo il tempo di tornare a casa per cambiarmi, andai direttamente al locale con il cappello di paglia alla Sampei che portavo durante la battuta di pesca e indossai per igiene un camice bianco, quello che era solito usare mio padre in pizzeria. L’ospite rimase colpito dall’inusuale abbigliamento al punto che in un articolo mi definì come un pizzaiolo un po’ jazz. E così, un po’ per caso è nato quello che oggi è il logo identificativo del locale”.

Gli impasti e gli ingredienti

La proposta tra impasti e pizze è articolata ed evoluta ma ha la grande forza di riuscire a parlare a un pubblico vasto e pop, come deve fare sempre una pizzeria. Lo si vede arrivando in una sera qualsiasi in Via Murelle n.1 a Succivo, piccolo paesino della provincia di Caserta. Sul marciapiede si troverà un pubblico variegato, di tutte le età, ad aspettare il momento di prendere posto all’interno, proprio a dimostrazione che il linguaggio scelto da Salvatore per le sue pizze è in grado di arrivare a tutti.

Gli impasti nascono dalle miscele dei grani migliori, trattati a regola d’arte, da quello tradizionale a quello con i cereali diventando pizze nel tegamino, montanare e “diversamente napoletana”, con il suo cornicione alto e alveolato.

Le creazioni dei fratelli Lioniello sono impregnate dal dialogo senza confini con la cucina: se è vero che di pizze gourmet il fiume sta ormai straripando, è anche vero che solo alcune sfiorano l’eccellenza e pochissime la centrano. È proprio l’ultimo dei casi quello cui appartiene questo locale. Sicuramente sono la curiosità e la voglia di mettersi alla prova ad alimentarne lo spirito evolutivo. Ma per raggiungere alte vette di qualità occorre passare prima per la materia, perché oltre la forma, quel che conta è la sostanza, la conservazione dei profumi e del sapore del grano.

E, per quanto sia a tutti gli effetti una pizzeria, questa insegna è anche e soprattutto un luogo in cui ogni ingrediente viene interpretato con cura e rispetto, dando sempre priorità alla stagionalità e agli elementi vegetali.

“Tutte le pizze sono le mie creature ma sicuramente mi rappresentano maggiormente quelle in cui mi posso divertire un po’ in più con i condimenti”, spiega Salvatore.

Ammirevole è la sua capacità infatti, acquisita grazie anche alle importanti collaborazioni stellate, di comporre oggi veri e propri piatti sui suoi dischi, usando come filo conduttore il viaggio.

Le pizze in menu

La Nerano con chips di zucchine e fiori di zucca, fiordilatte, provolone del monaco grattugiato sorprende per la presenza del gelato al provolone, nascosto tra gli ingredienti. Una sfida per l’accostamento caldo-freddo che esplode di freschezza.

Mare Nostrum è una pizza al tegamino con impasto di grano Carosella, una varietà tipica del Cilento. Lievita direttamente nel padellino, viene cotta al vapore e poi dopo essere stata farcita, passa in forno per circa 7 minuti a 250 gradi. L’abbinamento di bufala, alici di Cetara, ventresca di tonno rosso, maionese di soia, alga marina fritta e pomodorini gialli semi dry è armonico e costante in ogni morso, dalla prima all’ultima fetta. 

La Norvegese è invece una montanara con stracciata di bufala, salmone affumicato, zeste di limone, polvere di prezzemolo e uova di salmone. Gli ingredienti si rivelano un ottimo connubio sull’impasto.

Volevo dare una nuova identità alla quattro formaggi che è una pizza buonissima, ma talvolta monotona. Così ho creato la Sogni di latte, spiega Salvatore. Alla base, crema di pecorino toscano e fiordilatte, in uscita è completata con blu di bufala, caciocavallo di Agnone, anevato di capra, crema di limone, polvere di caffè ed erba cipollina. Vince la classifica migliore pizza tra gli assaggi.

Immaginate un’opera d’arte. A prima vista incanta, vi avvicinate per osservarla meglio. Infine la toccate, se potete, e ne fate tesoro della sua bellezza. Fortunatamente in questo caso non solo la possiamo toccare ma anche portare alla bocca. Ed è sublime l’emozione che dona. Certamente un modo diverso di intendere la pizza.

Curata dalla moglie di Salvatore, Anna Iourio, la Frittatina classica con prosciutto cotto affumicato, burro e latte di bufala è pazzesca nella sua ordinaria semplicità.

A chiudere, i dessert sono perfezionati e curati, piacevoli alle vista e autentici al gusto: il gelato al pistacchio con crumble e bun al cacao è notevole. Si può immaginare ma è meglio provarlo. “Lo servo su di un piatto a forma di cappello perché io ci vado in giro. E questo è l’ultimo viaggio che ho fatto”, spiega Lioniello.

Il servizio di sala è da applausi per precisione, velocità, competenza, ma anche simpatia, che non guasta mai. Si beve bene: la proposta di birre artigianali, in continua evoluzione è un punto di riferimento, ma chi preferisce il vino troverà di che divertirsi. La carta è curata con un ampio assortimento, buon rapporto qualità/prezzo e un’identità, nei singoli vini, che prescinde da premi e riconoscimenti.

Il sentiero imboccato dai fratelli Salvatore e Michele Lioniello è quello arduo dell’innovazione e dell’eccellenza che, grazie a tenacia e curiosità, li porterà sicuramente a divenire figura di riferimento nel mondo dell’arte bianca smuovendo anche i più sicuri e tradizionali cliché secondo cui, per mangiare una delle pizze migliori d’Italia, si debba necessariamente trovarsi a Napoli.

Info utili

Pizzeria da Lioniello

Via Murelle, 1, 81030 Succivo CE

Tel: 081 1816 7658

Orari: dal martedì al sabato 12:30-15:00 e 19:00-0:00, domenica aperto solo a cena. Lunedì chiuso

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