Magazine di ristorazione e itinerari enogastronomici • Domenica 22 Settembre 2019

Oliver Glowig approda a Identità Golose

oliver glowig

Lo chef tedesco sbarca a Milano con 4 piatti icona della sua cucina 100% made in Italy

Tedesco di nascita, italiano di adozione, da oltre venti anni nel nostro paese, e già due volte stella Michelin. Oliver Glowig, chef di fama internazionale e Ambasciatore del Gusto italiano nel mondo, non ha bisogno di molte presentazioni. Originario di Düsseldorf, la sua carriera lo ha portato a lavorare al fianco di Mario Gamba all’Acquerello di Monaco e di Marchesi all’Abereta prima di approdare, per oltre un decennio, a Capri per poi sbarcare all’Aldovrandi di Roma e ora a Monte Porzio Catone dove, insieme a Felice Mergè, patron dell’azienda vinicola Poggio le Volpi, ha dato vita a Barrique (ve ne avevamo parlato qui).

La cucina di Oliver Glowig parla italiano e racconta di un territorio unico per tradizioni, sapori e profumi. I suoi piatti, gustosi e raffinati, celebrano il Mediterraneo, il mare, il sole ma anche la terra in un perfetto equilibrio che è diventato, ormai, il suo tratto distintivo.

In pochi anni, all’interno di Barrique, lo chef ha creato un nuovo modo di intendere il fine dining, senza compromessi, circondato dagli incantevoli vigneti e dal design innovativo della barricaia tra botti ricolme di vino, pizzi, merletti e fascine appese al soffitto. Qui, insieme a Mergè e Rossella Macchia (responsabile marketing dell’azienda), ha voluto creare anche Epos, un locale con una linea di carne più easy (ma si fa per dire perché le frollature delle carni arrivano a 210 giorni) e con un menu tutto incentrato sul territorio.

Oggi, e fino al 15 giugno, Oliver Glowig proporrà la sua cucina e la sua visione di Mediterraneo anche all’interno del primo Hub Internazionale di Gastronomia ideato da Identità Golose a Milano, in via Romagnosi 3, ex Fondazione Giangiacomo Feltrinelli.

Quattro i piatti che verranno proposti:

  • Lumache alla mentuccia con fagioli e caffè

«Lumache e mentuccia è un piatto della tradizione romana, che risale ai tempi in cui stavo all’Aldrovandi. Solo che qui il pomodoro non c’è; lo sostituisco con una crema di caffè frullata in olio di semi e dei fagioli di Controne in due modi: crema e intero. Le lumache sono cotte secondo un metodo classico, con aglio, olio e peperoncino. Il tocco in più è la polvere di frisella, che rappresenta la terra delle lumache».

  • Eliche cacio e pepe con ricci di mare

La pasta secca è un ricordo di Capri: «sono figlio della Campania e la pasta secca non poteva mancare. Le eliche di Gerardo Di Nola sono perfette perché trattengono bene il condimento, così grasso e voluttuoso. A volte ho provato a toglierlo dal menu ma non ci sono mai riuscito: i clienti me lo richiedevano!».

  • Baccalà con patate alle alghe e latte di mandorle

«In questo piatto c’è tutto il sapore del sud: il salato del baccalà e il dolce della mandorla, in forma di spuma. Il contorno è composto da patate schiacciate e amalgamate a delle alghe e una cialda croccante. È uno degli ultimi piatti inseriti in menu e mi piace molto».

  • Gelato allo yogurt con lamponi e biscotto al pepe bianco

«Anche questo è in carta da alcuni mesi. Il lampone è sia liofilizzato sia in forma di croccante. E il pepe che dà sprint al biscotto è bianco, quindi corroborante».

Informazioni, menu e prenotazioni sul sito di Identità Golose.