Magazine di ristorazione e itinerari enogastronomici • Mercoledì 28 Settembre 2022

Pizzeria d’Italia 2023: tra spicchi e rotelle, ecco i premiati dal Gambero Rosso

pizzerie d'italia 2023

690 indirizzi complessivi, 16 nuovi Tre Spicchi, 2 nuovi Tre Rotelle, e ben 16 premi speciali. A pochi minuti dal termine della premiazione a Napoli, vi sveliamo tutti i nuovi ingressi nella guida Pizzerie d’italia 2023 del Gambero Rosso.

Si è conclusa a Napoli, al Palacongressi Mostra d’Oltremare, la presentazione della guida Pizzerie d’Italia 2023 del Gambero Rosso. Giunto alla sua decima edizione, il volume rappresenta una fotografia attenta dei progressi degli ultimi 12 mesi nel mondo della pizza sempre attento alle aspettative di una clientela sempre più informata e consapevole.

A far salire sul podio della classifica le diverse attività, non è più solo la dedizione dei maestri pizzaioli ma anche la scelta delle materie prime e la lavorazione dell’impasto. Farina, olio, mozzarella e pomodoro, gli ingredienti base, diventano così fondamentali per raggiungere il successo come la costante ricerca delle tecniche più efficaci per ottenere una pizza sana, leggera e gustosa.

A conferma della grande evoluzione in corso si può sottolineare che nella prima edizione del luglio 2013, sul podio con il massimo punteggio – con tre spicchi e tre rotelle – c’erano 25 pizzerie al piatto e 5 pizzerie al taglio. Oggi sul podio troviamo 96 pizzerie al piatto e 12 pizzerie al taglio.

Dieci anni: un traguardo importante per questa pubblicazione che è cresciuta insieme ai maestri dell’impasto. Di edizione in edizione Gambero Rosso ha costantemente ampliato l’attenzione e la conoscenza di questo importante patrimonio, simbolo dell’italianità. Nella guida troverete 64 pizzerie italiane nel mondo, un’appendice a cui teniamo molto e che contribuisce a dare maggior risalto a quest’arte che valorizza la cultura delle eccellenze del nostro Paese”

 Presidente Paolo Cuccia
Tre Spicchi

Ben 16, infatti, sono stati i nuovi ingressi in vetta della classifica dei Tre Spicchi. Tra questi Giotto di Firenze e Panisfizio di Jesolo con 92 punti, Bottega Danni di Cecina, La Cascina dei Sapori di Rezzato, Inedito di Brescia, I Vesuviani di Pomigliano D’Arco e Wine Bar &Grill de l’Hotel Rosa Alpina a 91. E ancora Cambia-menti di Ciccio Vitello a Caserta, Dry Milano, La Farina Pizza e Grill di Firenze, ‘O Fiore Mio di Faenza, Da Lionello di Succivo, Màdia di Salerno, Maiori di Cagliari, Meunier Chamapgne & Pizza di Corciano e Sasà Martucci – I Masanielli di Caserta.

Tre Rotelle

Due, invece, i nuovi Tre Rotelle: Campana Pizza in Teglia di Corigliano Calabro e Davide Longoni Pane di Milano. Questi si vanno ad aggiungere ai dieci indirizzi già in guida: Pizzarium di Roma, Saporè Pizza Bakery di San Martino Buon Albergo, Bonci di Roma, Masardona di Napoli, Oliza Pizzamore di Acri, Lievito Pizza Pane di Roma, Forno Brisa di Bologna, Menchetti di Arezzo, Sancho di Fiumicino e Tellia di Torino.

I Premi Speciali

Ben sedici, poi, gli indirizzi che hanno ottenuto un premio speciale.

Il riconoscimento I Maestri dell’Impasto Frantoio Muraglia è stato attribuito a ben due maestri pizzaiolo: Corrado Scaglione di Enosteria Lipen (Triguggio) e Orlando Bortolami di Panisfizio di Jesolo.

Come Pizzaiolo Emergente S. Pellegrino e Acqua Panna è stato premiato Antonello Scatorchia della pizzeria Glamour a Rionero in Vulture (PZ) mentre, il premio Ricerca Innovazione Petra Molino Quaglia è stato assegnato alla pizzeria Saccharum di Altavilla Milicia (PA).

Per la categoria Le Pizze dell’Anno Sogni di Latte, cinque sono stati i premiati. Hofstätter Garten ha vinto per la Pizza a Degustazione “Dedicata al Mare” con impasto semintegrale, mozzarella, Paccasassi del Conero, alici, crumble di pane e nocciole, timo limonato e nebulizzazione di anisetta Rosati. Per la Pizza all’Italiana, a salire sul palco è stata La Sorgente di Guardiagrele (CH) con “Come un panino”, una pizza con spalla di maiale cbt sfilacciata, mozzarella di bufala e mozzarella di bufala affumicata, cavolo viola e bianco in agrodolce, cipolla di Tropea, julienne di carota, olio evo Valentini.

La Bottega Alessandro Bruner di Cardito (NA) ha vinto il premio Pizza Napoletana con “L’innominata” a base di blu di pecora di Carmasciano, formaggio di capra bagnolese a latte crudo,pecorino bagnolese e all’uscita croccante di lamponi disidratati.

Campana Pizza in Teglia di Corigliano Calabro si è aggiudicata il premio Pizza a Taglio grazie a “Sole”, una pizza in teglia con fragole, fiori di sambuco in infusione, ‘nduja, stracciatella, fiordilatte e ricotta dura.

Dulcis in fundo, è proprio il caso di dirlo, Pucci e Manella, pizzeria di Formia, già insignita dei due spicchi a pochi mesi dalla sua apertura, ha ottenuto il premio per la Pizza Dolce “Pizza di Mele Annurche”: una pizza ripiena, con lo stesso impasto delle pizze salate, con mele annurche campane IGP caramellate, crema pasticcera al limone, granella di nocciole gentili romane, miele del parco naturale dei Monti Aurunci e foglie di menta.

Sono onorato nel ricevere questo riconoscimento che nasce da una sfida con me stesso. Sino allo scorso anno pensavo che non avesse senso parlare di pizza dolce, ma poi ho iniziato a riflettere sul perché tanti miei colleghi cominciassero a cimentarsi con questa variante e così mi sono messo in gioco” dichiara il patron Pietro Zannini.

L’Orso Pizza in Teglia di Messina ha invece ritirato il premio Pizza e Territorio – Le migliori interpretazioni delle tradizioni locali mentre, Bottega Dani di Cecina ha ottenuto il premio speciale per La Miglior Proposta di Bere Miscelato.

 “In un periodo di grandi cambiamenti – ha dichiarato Gabriele Dani – questo riconoscimento mi riempie di gioia e sancisce il culmine di un percorso personale fatto di studi, sperimentazioni e tanto lavoro. Un risultato che scaturisce anche da un grande lavoro di squadra, che non sarebbe stato possibile senza il supporto dei miei collaboratori, che ringrazio di cuore. Cristina Grandi, la mia insostituibile compagna di vita e di lavoro, e Nadia d’Ancona, che ci accompagna nella continua ricerca di proposte innovative e di qualità. Non considero questo traguardo – continua Gabriele Dani – un semplice punto d’arrivo, bensì un nuovo stimolo per mantenere l’eccellenza e l’evoluzione continua che caratterizzano la nostra produzione e il nostro servizio. Bottega Dani ha già novità in serbo, pronte per clienti e amici già da questo autunno“.

Miglior Servizio di Sala è stato invece attribuito a Canneto Beach 2 di Margherita di Savoia mentre, La Migliore Carta dei Dolci è quella di Montegrigna Tric Trac di Legnano (MI).

Tre infine le insegne che hanno ottenuto il premio per La Migliore Carta delle Bevande: Spluga Pizzeria Contemporanea di Sorico (CO), Da Ezio di Alano di Piave (BL) e Seu Pizza Illuminati di Roma.

Insieme alla nostra sommelier Aiko Maluping, abbiamo realizzato una ricerca su piccole cantine del territorio (e non solo) che lavorano in maniera biologica e naturale – ha commentato Denis Lovatel di Da Ezio – trovando prodotti di nicchia, vini rifermentati ed altre etichette provenienti da tutta Italia, specchio della nostra filosofia. Da questa ricerca è nata una grande selezione, che ha come primo scopo quello di valorizzare il binomio pizza e vino in cui crediamo molto“.

Le Stelle

Con Pizzerie d’Italia 2023 arrivano le Stelle ossia i locali che in questi dieci anni hanno ottenuto sempre tre spicchi o tre rotelle.

Tra i Tre Spicchi ci sono Apogeo Giovannini, Da Attilio alla Pignasecca, Renato Bosco Pizzeria, La Divina Pizza, La Gatta Mangiona, Libery, La Notizia, Patrick Ricci Terra Grani Esplorazioni, Pepe in Grani, Pizzeria Salvo, Sorbillo, La Sorgente, Lo Spela, Starita, I Tigli, Tonda.

Tra le Tre Rotelle: Menchetti, Pizzarium e Saporè Pizza Bakery.

La classifica regionale

A conclusione della presentazione di questa decima edizione della guida Pizzerie d’Italia 2023, aggiorniamo anche la classifica nazionale: la Campania è al vertice con 23 locali premiati, seguita dalla Toscana con 16, Lazio con 13; Lombardia con 8; Piemonte e Veneto con 7; Sicilia con 6; Sardegna con 4; Abruzzo e Emilia – Romagna con 3; Liguria, Basilicata, Marche, Puglia, Trentino Alto-Adige e Umbria con 1.

In questi dieci anni abbiamo visto un aumento delle pizzerie di qualità, grazie anche ad un pubblico sempre più attento, consapevole ed esigente. Una piccola nicchia di pizzaioli è stata in grado di fare strada ai tanti giovani che intraprendono questo mestiere, contribuendo alla crescita dell’intero comparto agroalimentare. Prodotti come la pizza hanno una funzione strategica per la diffusione e il successo del food&beverage Made in Italy nel mondo.

Amministratore Delegato Luigi Salerno