Magazine di ristorazione e itinerari enogastronomici • Martedì 20 Agosto 2019

A Roma arriva Hiromi Cake, la prima pasticceria tradizionale giapponese tutta al femminile

hiromi cake

Mochi, Dorayaki  e Oishi tradizionali ma anche dolci rivisitati in chiave Occidentale. Dopo tanto sushi, la tradizione gastronomica nipponica a Roma si fa dolce grazie a Hiromi Cake

In via Fabio Massimo, nel quartiere Prati di Roma, una delle zone più in aperte dal punto di vista enogastronomico, ha inaugurato Hiromi Cake, la prima pasticceria tipica giapponese.

Il locale è un vero e proprio izakaya, letteralmente “negozio di sakè dove ci si siede”, arredato in stile minimal sui toni dell’azzurro. Sul lungo bancone sono esposte le straordinarie creazioni della pastry chef Hiromi. Delle piccole opere d’arte, realizzate per accompagnare il tradizionale rito del tè.

A base di farina di risofagioli azukipatate dolci, ma anche sesamosoiaagar-agar (la gelatina vegetale di alghe) e uso ridotto dello zucchero, la pasticceria nipponica affonda le sue origini nell’antichità e Hiromi Cake tramanda l’amore per le preparazioni che richiedono spesso un’intera giornata di lavoro e fino a quindici passaggi.

Belli, colorati, leggeri e gustosi, questi dolcetti hanno conquistato da subito i palati degli occidentali a partire dagli inglesi, di tedeschi e dai francesi.

L’offerta spazia dai dolci tradizionali, wagashi e gli yogashi cioè i dessert rivisitati. Tra le proposte troviamo i Mochi, fatti di riso bollito e modellato in polpettine con le guarnizioni più fantasiose; i Dorayaki, soffici pancake che racchiudono una farcitura di fagioli rossi o l’Oishi, dal giapponese “buono”. Tra i dolci nipponici rivisitati, ispirati all’Occidente troviamo invece il Kawaii (mousse di fragola con cuore di cioccolato su base di pasta frolla rifarcita di crema alle mandorle), il Fuji San ossia la rivisitazione della montblanc con tortino ripieno di azuki (fagioli rossi), fagioli bianchi e Matcha, ed il Kurò ossia una mousse al cioccolato fondente.

Insieme a Hiromi, nel piccolo laboratorio capitolino lavorano altre tre ragazze giapponesi che rifiniscono e compongono i dolci sotto gli occhi attenti e curiosi dei clienti continuamente spettatori di uno show cooking dal vivo. Tutti i giorni da mattina a sera oltre alle monoporzioni, il cui costo oscilla tra i 2,80 e i 4,80 euro a pezzo, si possono ordinare torte, scegliere di sorseggiare caffè bio 100% Arabica, un cappuccino matcha nella versione in bicchiere a portar via o partecipare alla cerimonia light del tè.

Info utili

Hiromi Cake

Via Fabio Massimo 31, Roma

Tel: 06 9799 8566

Orari: dal Lunedì al Sabato dalle h 9 alle 22. Domenica dalle h 12 alle 21

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