Magazine di ristorazione e itinerari enogastronomici • Venerdì 30 Ottobre 2020

Dining Bonds “stellati”: i ristoranti che hanno aderito

dining bonds

Aiutare i ristoranti chiusi acquistando cene da consumare a fine lockdown. Questo lo scopo dei dining bonds, voucher che stanno spopolando anche tra gli stellati d’Italia

Dall’inizio della diffusione del Coronavirus e dal conseguente lockdown generale, tante sono state le iniziative dei ristoratori avviate per fronteggiare la crisi causata dalla chiusura forzata delle attività. Tra chi si è arreso e chi ha deciso di dedicarsi al delivery, c’è anche chi ha optato per gli ormai famosi dining bonds.

Si tratta di voucher per cene acquistabili oggi a prezzi scontati e validi dalla riapertura dei ristoranti. Una trovata semplice e immediata per mandare un aiuto concreto alle attività in difficoltà nata in America e diffusa ormai in tutto il mondo, anche in Italia, Milano in testa (ve ne avevamo parlato qui).

Il fascino dei dining bonds non ha risparmiato le più alte sfere della ristorazione nostrana. Tanti infatti gli stellati che hanno aderito all’iniziativa creando delle offerte ad hoc tra menu degustazione, wine pairing e sconti vantaggiosi.

Il primo ad abbracciare l’iniziativa è stato Giuseppe Iannotti, chef del ristorante Krèsios di Talese Terme con buoni da 100 a 150 euro, validi per pranzo e cena fino a dicembre. Tra i primi anche Andrea Berton dell’omonimo ristorante milanese che ha attivato l’offerta “due per uno”: una cena per due al costo di una.

Dining bonds anche per Alessandro Dal Degan de La Tana Gourmet di Asiago che, per fronteggiare la crisi, ha avviato anche il servizio di food delivery. Acquistando oggi una cena, consumabile fino al 31 dicembre 2021, si riceverà in regalo una selezione di prodotti d’eccellenza della gastronomia.

Delivery e dining bonds anche per il San Domenico di Imola, storica insegna della ristorazione italiana, guidata dallo chef Massimiliano Mascia, che proprio quest’anno spegne le sue prime 50 candeline.

A Firenze, il Santa Elisabetta del Brunelleschi Hotel ha aderito alla piattaforma supportrestaurants.org con due esperienze di gusto create dallo Chef Rocco de Santis per pranzo o per cena dal valore di 75 o 80 euro spendibili entro due mesi dalla riapertura del ristorante.

Alla stessa piattaforma ha aderito anche Cristina Bowerman, patron del ristorante Glass Hostaria di Roma. La Chef, volto noto della televisione, ha ideato per l’occasione un menu esclusivo del valore di 150 euro, ma acquistabile a 125 euro, da consumare in qualsiasi momento dalla fine del lockdown.

Dining bonds anche per Imàgo, lo splendido ristorante panoramico situato all’ultimo piano dell’Hotel Hassler di Roma. Il giovane chef Andrea Antonini propone un voucher, valido per due persone al prezzo di 250 euro, che comprende un menu degustazione di 6 portate e un aperitivo in terrazza.

Sempre a Roma, Achilli al Parlamento, propone un free wine pairing e un calice di champagne da gustare tra i tesori della cantina a chiunque prenoterà una cena.

Giuseppe di Iorio, chef del ristorante Aroma, ha ideato invece un voucher di coppia che include un calice di Franciacorta ed un menù degustazione 5 portate a 200 euro (bevande escluse).

Bond anche per Il Convivio Troiani con un voucher che comprende aperitivo di benvenuto, menu degustazione di sei portate e due calici di vino al prezzo di 100 euro. Il buono è valido per i 12 mesi successivi alla riapertura del ristorante (festività escluse).

Anche Massimo Bottura, chef patron de L’Osteria Francescana, ha lanciato i dining bonds. Questi hanno riscosso, fin dai primi minuti, un grande successo, tanto da andare sold out in sole 24 ore. I suoi “Futures” mettevano a disposizione quattro tipologie di esperienze gastronomiche da spendersi a Casa Maria Luigia, all’Osteria Francescanao alla Franceschetta 58 entro, e non oltre, il 30 dicembre 2021. I fortunati che sono riusciti ad accaparrarsi queste esperienze, avranno dunque una gustosa sorpresa a fine lockdown.