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Pinzolo da vedere e da gustare: vacanza ad alta quota nel Trentino che innova di più

Si trova a pochi chilometri da Madonna di Campiglio. Chiamata “La piccolina”, in confronto alla vicina e ben più nota località mondana d’alta quota, la più discreta destinazione della Val Rendena nelle Dolomiti ha compiuto passi da gigante verso l’eccellenza e la sostenibilità, sia nell’ospitalità che nell’enogastronomia, come anche sulle piste da sci, con alcuni nuovi impianti interrati per non deturpare lo scenario naturalistico.

Gli amanti delle discese sempre innevate e perfettamente battute, hanno a disposizione ben 156 chilometri di piste collegate e accessibili con un unico skipass, grazie a un comprensorio che accoglie, oltre a Pinzolo, l’area di Madonna di Campiglio e di Folgarida Marilleva. Un vero paradiso per chi vuole trascorrere una settimana bianca all’insegna degli sport invernali, nella scenografica conca tra il gruppo delle Dolomiti di Brenta e i ghiacciai dell’Adamello e della Presanella: la skiarea più grande del Trentino. Una meta delle settimane bianche, dove divertirsi pure facendo scialpinismo e parapendio, ciaspolando o provando l’insolito “sleddog”, la slitta trainata dai cani da neve. O, ancora, partecipando a delle gite nel bosco multisensoriali, in compagnia di guide di media montagna, per ritrovare la quiete e il benessere nella natura del Parco Naturale Adamello Brenta. 

A tavola con i sapori trentini tra etica e design

Il più apprezzato ristorante di Pinzolo è l’emblema di un nuovo concept culinario che caratterizza i menu di tanti giovani chef del territorio: la filosofia culinaria, infatti, parla di sostenibilità, con la riduzione al minimo degli sprechi e la valorizzazione dei produttori della valle, per raccontare una storia gastronomica tra tradizione e contemporaneità secondo le visioni specifiche di chi è a capo delle brigate di cucina. Si punta sul gusto tipico locale, ripensato in chiave moderna, al “Rendenèr Alpine Food”, di recente apertura e già segnalato nella Guida Michelin, regno dell’ospitalità intima e accogliente dei fratelli Thomas e Laura Beltramolli, titolari, e del giovane chef Simone Ubaldi.

Ambasciatori della stessa visione sono i ristoranti “Grual” e “Dolomia” del Lefay Resort & Spa Dolomiti a Pinzolo, con le carte ispirate al “Lefay Vital Gourmet” improntate all’etica, alla mediterraneità, alla stagionalità, nell’interpretazione dell’Executive chef Matteo Maenza.

Si sale in quota con la nuova telecabina Prà Rodont-Doss del Sabion, a firma dell’architetto Marco Casagrande di Feltre (l’impianto è interrato e la cabina 53 ha il pavimento trasparente, per offrire l’emozione di una sospensione nel vuoto), per raggiungere il panoramico “Alpine Attic Restaurant”, fiore all’occhiello della proposta gourmet sulle piste di Pinzolo, con vista mozzafiato sulla Valle Rendena, sul Gruppo dell’Adamello e sulle Dolomiti di Brenta.

I prodotti del territorio: cosa aspettarsi nei menu

A Pinzolo la dispensa parla di carne, pesce di lago di montagna e di vegetali, tutte materie prime a filiera cortissima nel caso dei ristoranti segnalati. Nel caso di Thomas, gli allevatori e gli agricoltori vengono incontrati di persona a uno a uno, per un’attenta selezione di quanto di meglio sia disponibile al momento. Ma non solo: il titolare del “Rendenèr Alpine Food” a breve tornerà nei boschi per procacciarsi da solo prelibatezze da far gustare alla sua clientela: <<Come la gemma vegetale del territorio, il Radic da l’ors, o radicchio dell’orso, selvatico, che cresce sopra i mille metri e che vado a raccogliere alla fine dell’inverno, non appena la neve sciolta lo permette>>. 

A ingolosire gli avventori a tavola ci pensano il Salmerino alpino, la Tartare di trota salmonata locale marinata in casa e leggermente affumicata; la Tagliatella con vino Teroldego e ragù di capriolo; la Guancia di manzo Rendenèr cotta a bassa temperatura glassata al Lagrein, che si ritrova in quanto prodotto slow food nella carta dell’“Attic”; e, ancora, il Lombo di cervo Rendenèr e i formaggi di malga a km zero, da accompagnare a delle bollicine di montagna, una speciale selezione Trento DOC, per una serata spumeggiante. Non mancano, infine, i Canederli con pomodoro, burro fuso e trentingrana, i Pizzoccheri con formaggio, verza e patate e, quando di stagione, l’Orzotto ai funghi porcini.

Pinzolo tra relax d’alta quota e soggiorno da sogno

Il wellness da non perdere è nel centro benessere Borgo Salute – Terme Val Rendena, vicino Pinzolo, nel caratteristico centro di Caderzone Terme, antico insediamento della Val Rendena noto per le sue acque dalle proprietà curative. Il soggiorno da mille e una notte all’insegna del lusso sostenibile e del relax, invece, è a pochi passi dall’impianto di risalita della cittadina: il Lefay Resort & Spa Dolomiti, secondo gioiello della collezione Lefay Resorts. Una struttura di pregio con un’inedita architettura integrata nel territorio, delle tecnologie per ridurre l’impatto sull’ambiente e gli arredi realizzati con materiali locali naturali, dal legno di rovere e castagno alle pietre, che impreziosiscono di autenticità la suite (anche con spa private). Un tempio del relax invita a rigenerarsi, tra piscine panoramiche e trattamenti signature del Lefay spa method, per effetti benefici immediati.

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