Magazine online di enogastronomia, ristorazione e ospitalità • Giovedì 26 Aprile 2018

Dove mangiare durante il Salone del Mobile 2018: consigli per designer e viaggiatori gourmet

E’ l’evento dell’anno per gli amanti del design, dell’architettura e dell’arte. Milano offre molti luoghi golosi per chi parteciperà al Salone del Mobile 2018.

Sono iniziati i lavori per la nuova edizione del Salone del Mobile di Milano vetrina d’eccellenza della qualità, dell’innovazione e della creatività del settore dell’arredamento e appuntamento irrinunciabile per gli addetti ai lavori, ma non solo, attratti dall’ampia offerta merceologica e dal ricco carnet di appuntamenti e progetti. Cinque le manifestazioni che si svolgeranno in contemporanea, presso il quartiere Fiera Milano a Rho, da martedì 17 a domenica 22 aprile con apertura agli operatori tutti i giorni dalle 9.30 alle 18.30, e nelle giornate di sabato e domenica anche al pubblico. Ma non mancheranno centinaia di appuntamenti nel cuore della città che sapranno far divertire gli appassionati del settore. Ecco un percorso goloso per “designer gourmet” che si districa dal centro città a mete facili da raggiungere con la metropolitana milanese.

Per gli amanti del dolce: Design in Pasticceria Martesana

Pasticceria Martesana – la storica Pasticceria Martesana guidata da Vincenzo Santoro – in occasione del Fuori Salone mette in scena un originale viaggio alla scoperta del “design del dolce”.  Dal 17 al 22 aprile nelle tre sedi di Martesana Milano (via Cagliero 14, via Sarpi 64 e piazza santAgostino 7) si terrà prima mostra-evento di Pastry Design: 20 famosi designer disegneranno un dolce per dimostrare quanta tecnica, bellezza e pensiero possono esserci dietro la creazione di un dessert. 

MM DUOMO

Panini Durini e Tanio Liotta

Panini Durini si fa ambasciatore di arte contemporanea e design in occasione della settimana più attesa della primavera milanese durante il Fuori Salone, scegliendo di coinvolgere sei artisti tra grandi talenti e figure emergenti per ospitarli in sei istallazioni inedite nei locali di Via Mercato, Corso Magenta, Via Mengoni, via della Moscova, via Orefici e Via Durini. Vanno in mostra Marco Lodola, Arnaud Nazare-Aga, Mr SaveTheWall, Francesco Vullo, Tanio Liotta e Tomoko. Il progetto nasce dalla volontà di fare interagire sempre di più Panini Durini con la città, particolarmente durante una delle settimane in cui Milano diventa una vera e propria fucina di idee e di creatività.

In via Orefici l’ospite d’onore è Tanio Liotta, artista legato soprattutto alla ricerca creativa sul papillon che gli è valsa negli anni numerosi riconoscimenti e pubblicazioni. Per il Fuori Salone di Panini Durini Liotta ha scelto l’arte del pane, elemento primario del cibo e della storia stessa dell’alimentazione umana nonché fulcro dell’offerta del brand milanese. Partendo dall’idea del piacere della convivialità Tanio Liotta presenta “Crumbs”, la sua collezione pensata come un gioco di combinazioni fortuite, quasi fossero briciole di pane rimaste sulla tavola a fine pasto. Ciascuno dei suoi lavori enfatizza il pane come fosse una texture, il tessuto unico delle opere. Per farlo, i soggetti sono confezionati attraverso l’applicazione delle tecniche tipiche di Tanio, che si rifanno sempre al mondo della sartoria. Oltre a “Crumbs” Panini Durini di via Orefici ospiterà una selezione di opere tratte dalle precedenti collezioni dell’artista.

Piccolo Peck

Al piano terra di via Spadari, nel cuore dello storico negozio, è nato PICCOLO Peck, un “caffè gastronomico” plasmato sulle caratteristiche più distintive dell’anima di Peck.

Disegnato dall’architetto Alessandro Scandurra (già autore degli Expo Gate) nei toni cioccolato e miele, con le sedie Belville di Vitra, le colonne neoclassiche e il bancone in legno dai riflessi in vetro scuro e zinco, ripropone in chiave contemporanea l’atmosfera dei caffè viennesi anni’30, chiaro riferimento alle origini della bottega nata nel lontano1883. Uno spazio così ben inserito nella struttura precedente, che sembra essere esistito da sempre

Aperto tutto il giorno, a partire dalla prima colazione a base di croissant e brioche di pasticceria, PICCOLO Peck è il luogo in cui i migliori prodotti di casa Peck possono essere serviti in formato “piccolo” in un clima informale, improntato alla condivisione e sottolineato da una mise-en-place di ceramiche colorate su tovaglietta americana.

MM CADORNA

Triennale Social Pizza

Negli spazi del caffè al piano terra della Triennale di Milano, che in occasione del Salone del Mobile, dal 17 aprile 2018 vengono arredati dai nuovi T table, tavoli in legno prodotti da LightsOn su progetto di Giulio Iacchetti, accompagnati dal tavolo Fra-Thin di Matteo Ragni e dalle sedie L60 sempre di LightsOn, è arrivata SOCIAL PIZZA, che completa così l’offerta ristorativa del gruppo Vista di Ugo Fava, Stefano Cerveni e Marco Giorgi. Una pizza che non vuole essere egiziana (larga e sottile), né napoletana(con il classico bordo a canotto), nemmeno gourmet (base di pasta su cui impiattare ingredienti ricercati), ma una pizza buona, bella e leggera, che porta la firma di Cristian Marasco.

Terrazza Triennale – Osteria con Vista

Inaugurata in occasione di EXPO 2015 su prgetto dello studio OBR, ristrutturando l’originale terrazza della Triennale di Giovanni Muzio del 1933, la TERRAZZA TRIENNALE è la location di riferimento della Design Week con il suo bar-ristorante che guarda lo skyline di Milano, di ieri (il Castello Sforzesco) e di domani (i grattacieli di Porta Nuova), uniti dal polmone verde di Parco Sempione.

Un padiglione in vetro, apribile lungo le pareti, sovrastato da una tenda di 400 mq che lo rende una serra bioclimatica sospesa sul parco, oltre una leggera struttura in acciaio che riprende le campate dell’architetto Muzio, disegnano una location contemporanea e internazionale.  Protagonisti assoluti la vista ineguagliabile e la buona cucina italiana nel format dell’osteria moderna, aperta tutto il giorno.

 

MM BRENTA / LODI TIBB

Nishiki

NISHIKI Andrea Mariani – A13Studio ©

Nell’emergente Quartiere Scalo Romana, quello della Fondazione Prada, raffinatezze retrò ed eleganza vintage caratterizzano il recente restyling del ristorante giapponese NISHIKI, dove tra sfumature di blu petrolio e verde smeraldo domina lo Shaded Spruce, il Pantone “bosco ombreggiato”. Nel ristrutturare il locale i proprietari Xiaobo Zhou con la moglie Alessandra si sono rivolti allo studio di architettura Naos Design SRL di Milano con le idee ben chiare: NISHIKI avrebbe cambiato pelle, da ristorante orientale a luogo contemporaneo di ispirazione internazionale (New York e Shanghai, tra le tante metropoli guardate), vestendosi di raffinate atmosfere retrò dall’eleganza vintage. Chiave del progetto la scelta di un colore dalla memoria, quello del Lago delle Fate, un piccolo lago ai piedi del MonteRosa; seconda chiave di lettura nella resa di un ambiente avvolgente, ricco di fascino, capace di mettere a proprio agio l’ospite.

MM LANZA

Bioesserì

Gli amanti del biologico avranno pane – e molto altro – per i loro denti. Fondato da Vittorio e Saverio Borgia, due fratelli palermitani “adottati” da Milano, il ristorante offre un menù sano e gustoso, cento per cento bio. Qui il design degli spazi richiama il legno, con rilassanti toni beige per ricordare la naturalità dei prodotti. I piatti sono curati dallo chef Federico Dalla Vecchia: Fusilli integrali al ragout di polpo con uvetta, pinoli e olive, lo Spaghetto allo Scoglio, la Norma  con melanzane, ricotta, pomodorini, i Cavatelli patate e provola, gli Spaghetti ai Tre pomodori sono alcune delle specialità del menù.

Ottima la pizza preparata con lievito madre, che lievita lentamente 72 ore: da provare l’Isola con mozzarella fiordilatte e bufala, pomodorini, rughetta, prosciutto crudo, scaglie di parmigiano e olio extra
vergine d’oliva Nocellara del Belice; la Rustica con pomodoro pelato, paté di olive, mozzarella fiordilatte, ricotta di pecora della Val d’Orcia, speck IGP dell’Alto Adige e olio extra vergine d’oliva; la Parmigiana con mozzarella di bufala affumicata, parmigiana di melanzane e olio extra vergine d’oliva.

La pasticceria? E’ curata da una donna, la giovane italo-brasiliana Barbara Micioni Vidal de Sousa. Vi sono piaciuti i dolci di Bioesserì e avete voglia di fare colazione e merenda tra un evento e l’altro del Fuori Salone? A pochi passi dal ristorante, in Via Broletto 26, c’è Baunilla: stessa proprietà, interni rosa confetto, tavolini fluo e tinte pastello per una pasticceria che è un inno alla gola, alla dolcezza e alla femminilità. Tra le specialità la Crostatina di frutta fresca, il Differentemente cannolo e la Caprese al cioccolato.

Petrus 1935– Urban Restaurant & Raw Bar

Ha aperto in Brera, nella centrale via Fiori Chiari, PETRUS 1935 – Urban Restaurant & Raw Bar, nuovo locale dedicato al crudo di pesce, che ha scelto di proporre un ambiente dall’elegante stile scandinavo scaldato dalle note del Mediterraneo di Lampedusa.

Nello stile e arredi, hanno virato su atmosfere post-industriali, con quelle linee pulite che caratterizzano il design nordico, fatto di materie prime lasciate grezze, come il ferro, il granito nero assoluto dei tavoli e le assi in legno massello di rovere del banco bar.

Spazi contenuti (38 coperti incuso il soppalco) con la possibilità di pasteggiare al bancone del bar (4 coperti) o di fronte alla cucina a vista (4 coperti), ambienti volutamente scuri, ma illuminati e resi accoglienti dalle sapienti lampade da tavolo Tetatet di Davide Groppi, capaci di esaltare le pietanze e le raffinate stoviglie di Serax che le accolgono.

 

CINQUANTADUE

Aperto da pochi mesi da Xiaobo Zhou, già proprietario di Nishiki, Cinquantadue è un salotto borghese, elegante e raffinato, incastonato tra i palazzi milanesi che guardano il Castello Sforzesco e il Teatro Strehler, a due passi da Brera, e dominato da un scenografico lampadario di design italiano: ne è padrone di casa lo chef Sixia, maestro d’arte di sushi creativo contemporaneo che al tavolo può suggerire all’ ospite il percorso “Cartabianca” o lasciargli gustare la carne di Wagyu declinata in diverse preparazioni. Un delizioso dehors sotto gli alberi è a disposizione per mangiare all’ aria aperta. Gli arredi, caratterizzati dai toni del beige e del bianco écru, sono opera allo studio di architettura Naos Design SRL.

 

MM PORTA GENOVA

Vista Darsena– Smart Bar con Servizio di Cucina

Sul molo di Milano, guardando le acque della Darsena, è il primo Smart Bar della città, sempre aperto, dal mattino alla notte, dalla torta di pasticceria con centrifugato del mattino, allo Spritzer della sera, e sempre connesso, per navigare in Internet ad altissima velocità, da smartphone, tablet o notebook, comodamente seduti ai tavoli. Nel locale è attivo infatti per tutti i clienti il servizio wi-fi gratuito offerto da Fastweb. Colazioni con caffè, centrifugati e focaccia alla ligure; a pranzo un must, il Polpo Burger e menu che cambiano ogni settimana (dalle “Focacce con Vista” alle “Pizze al tagliere”, dalle Insalatone alle vellutate di stagione fino piatti semplici ma gustosi come il “Polpo spadellato alla Mediterranea” o i “Bocconcino di Pollo al Curry con riso Basmati”).

Birre alla spina, vino e cocktail diventano protagonisti di infiniti aperitivi e dopocena passati a chiacchierare sul molo della Darsena, mentre il sole tramonta dietro Via Vigevano.

Le Biciclette Art Bar & Bistrot

Diventate punto di riferimento per una Milano intelligente e recettiva, all’apertura hanno rappresentato un’idea innovativa per la città: la connotazione di ART BAR, dal respiro internazionale. Non un bar qualsiasi ma un contenitore di idee, uno spazio strutturato come galleria capace di trasformarsi e aggiornarsi nel tempo, aprendo le porte ad un pubblico sempre più trasversale. E che, aggiornandosi continuamente, non sono ma passate di moda. A giugno 2018 compiono 20 anni.

Visionarie nel promuovere un entertainment legato al mix arte, food e beverage, hanno dato spazio ad artisti emergenti oggi quotati nei mercati internazionali, con attenzione a pittura, fotografia, arte digitale, street-art, design e moda.

MM PORTA VENEZIA

Dim Sum

Dim Sum, il rito della nuova Cina, elegante, lussuosa e contemporanea: bocconcini che “scaldano il cuore” serviti in cestini di bambù, accompagnati da una coppa di champagne, invece della tradizionale tazza di tè. Yike Weng e Chiara Wang Pei sono stati i primi in città a proporre un locale specializzato nelle caleidoscopiche micro-portate, puro inno all’eleganza della gastronomia orientale, in un ambiente sognato, progettato e realizzato dal designer Carlo Samarati dove i mobili diventano linee e gli specchi si coprono di catene che mimano l’effetto del fumo mentre la luce, quella blu elettrico del crepuscolo, illumina i colori nel piatto. Da Hong Kong passando per Londra, Los Angeles e New York, fino a Milano, un invito a vivere l’esperienza suggestiva di una Cina elegante e contemporanea.

Maison Recommandée Perrier-Jouët, ora propone anche la combinazione “Dim Sum Dream” che per due persone propone 22 dim sum e una bottiglia di champagne Blanc de Blancs.

MM ISOLA

Boatta

Boatta Milano, il ristorante e food shop in p.le Segrino 1, aperto da meno di un anno e già divenuto un punto di riferimento per foodlover in zona Isola, si accinge ad essere protagonista della Design Week 2018 all’interno dell’Isola Design District, ospitando le opere di tre designer, tra concerti dal vivo, cocktail d’autore e ottimo cibo. Ogni sera, dalle 20 alle 22 (sabato dalle 21 alle 23), la BoattaDesignWeek propone dei live musicali tematici, dal blues al classic rock, dallo swing alla samba e al brit/pop in compagnia di grandi nomi della scena artistica italiana, abbinati a cocktail speciali ad essi ispirati, ideati dal barman di Boatta Neeko e realizzati in collaborazione con Gin Tanqueray, Whisky Johnnie Walker, Rum Captain Morgan, Gordon’s Gin e Guinness HH13, da gustare abbinati a taglieri e speciali piattini di cucina mediterranea, mentre si ammirano le opere dello studio CTRLZAK, le fotografie di Sebastiano Rossi e la linea di occhiali di design di Luca Pagni.

Ecco il programma di BoattaDesignWeek nel dettaglio:

MARTEDÌ 17 APRILE 2018: Dalle 20 alle 22; Cocktail d’autore “Summertime” con Gin Tanqueray; Serata “Blues’n’sax” con: Tiziano Sarras – Sax | Ermanno Fabbri – Chitarra e voce

MERCOLEDÌ 18 APRILE 2018:Evento speciale con l’eyewear di Luca Pagni; Dalle 20 alle 22; Cocktail d’autore “Johnnie be good” con Whisky Johnnie Walker – Serata “Rock’n’classic” con: Khora Duet (Francesco Saverio Gliozzi – Violoncello | Simone Rossetti Bazzaro – Violino)

GIOVEDÌ 19 APRILE 2018: Dalle 20 alle 22 – Cocktail d’autore “Tiger Rag” e “Sensation Rag” con Gin Gordon’s e Gordon’s Pink – Serata “Dixieland” con: Octavo Ricter (Raffaele Kohler – Tromba | Luciano Macchia – Trombone | Domenico Mamone – Sax)

VENERDÌ 20 APRILE 2018: Dalle 20 alle 22 Cocktail d’autore “Chattanooga Cho Cho” con Guinness HH13; Serata “Swing” con: Raffaele Kohler e Stefano Pennini

SABATO 21 APRILE 2018: Dalle 21 alle 23;Cocktail d’autore “Maracaibo” con Rum Captain Morgan; Serata “Samba/Napoli” con: Ignazio Vignali || Ana Flora (Ana Flora – Voce | Ignazio Vignali – Chitarra | Marco Parano – Percussioni)

DOMENICA 22 APRILE 20: Dalle 20 alle 22; Cocktail d’autore “Bittersweet Symphony” con Gin Tanqueray; Serata “Brit/pop” con: Soltanto – chitarra + voce

Sulle Nuvole

In un locale all day, aperto dalle colazioni del mattino alla cena serale, in un ambiente dove si respira aria newyorchese, post-industriale ma calda e confortevole, lo chef Luca Leone Zampa viaggia sul classico doppio binario di tradizione e innovazione, proponendo parallelamente solidi piatti territoriali, gustose portate vegane e ricette di carne, per arrivare ad un risultato finale caleidoscopico.

La curata selezione della materia prima, l’uso sapiente delle spezie e la creatività dello Chef trovano la loro espressione migliore in una carta che segue le stagioni e mostra un profondo legame con la terra. Il percorso gustativo parte dall’Italia ma non esita a confrontarsi ed inserire sapori e tecniche stranieri con spirito curioso e ludico.

MM GERUSALEMME

Bon Wei

Ristorante di alta cucina cinese con specialità regionali progettato dall’architetto Carlo Samarati secondo i canoni della Cina contemporanea, senza note fusion. Tra le sue specialità, anatra laccata alla pechinese, rombo in crosta e shui zhu di manzo. Birre artigianali, champagne e selezione di tè.

Dopo due anni di ricerca, in collaborazione con la Fondazione Italia Cina, Bon Wei ora propone una carta con 24 specialità delle 8 regioni gastronomiche (badacaixi) della Cina, diventando il primo ristorante in città di cucina regionale cinese: specchio della varietà culturale del paese, la gastronomia cinese non si riduce a poche singole specialità: superati gli stereotipi di un tempo, oggi eccelle per l’incredibile varietà di piatti che ciascuna sua regione può offrire.