Magazine di ristorazione e itinerari enogastronomici • Martedì 29 Settembre 2020

Vinòforum 2020: si accendono i fornelli dei Temporary Restaurant

vinòforum

Il conto alla rovescia è iniziato. Vinòforum sta per riaprire le sue porte con un programma ricco di eventi, centinaia di etichette in degustazione e oltre 30 grandi nomi della ristorazione capitolina e laziale. Questi i protagonisti delle cucine a vista.

Fervono i preparativi per la 17esima edizione di Vinòforum che, come vi avevamo anticipato qui, per questo 2020 andrà in scena al Parco di Tor di Quinto da venerdì 11 settembre a domenica 20 settembre.

La kermesse, interamente dedicata al mondo del vino e all’eccellenza enogastronomica, riunisce ogni anno esperti del settore, produttori vinicoli, chef, buyers e wine lovers per intere giornate all’insegna del gusto tra degustazioni guidate, verticali, momenti di approfondimento e incontri a tema. Appuntamenti che non mancheranno anche quest’anno, seppur nel totale rispetto delle norme anti-Covid.

Negli oltre 13.000 metri quadrati del parco, saranno infatti allestiti i banchi degustazione che ospiteranno oltre 700 aziende vinicole provenienti da tutte le regioni d’Italia, dal Nord al Sud, con circa 2.500 etichette disponibili all’assaggio.

Se il vino sarà, come di consueto, il vino, coprotagonista immancabile sarà il cibo realizzato da ben 30 grandi nomi della ristorazione Capitolina e Laziale. Ogni sera, infatti, cuochi stellati e osti rinomati si alterneranno a rotazione nelle cucine a vista dei temporary restaurant allestiti nel verde di Tor di Quinto, sulle rive del suggestivo lago.

Ogni chef proporrà al pubblico tre piatti iconici della propria cucina a prezzi popolari (a partire da 6 euro) offrendo la possibilità ai visitatori di assaporare tutto il gusto dell’alta gastronomia giocando, con estro e fantasia, con i varia wine pairing.

Temporary restaurant: i grandi nomi e i menu

Tra i grandi nomi troveremo, nelle giornate iniziali di Vinòforum 2020 (11 e 12 settembre), Anthony Genovese del ristorante Turné (Roma), Sara Scarsella e Matteo Compagnucci di Sintesi (Ariccia), Paolo d’Ercole di Eufrosino (Roma), Maria Luisa Zaia de L’Oste della Bon’Ora (Grottaferrata), Daniele Roppo de Il Marchese (Roma) e Andrea Pasqualucci dello stellato Moma di Roma.

Amante dei tagli poveri, del quinto quarto e del pesce azzurro, Pasqualucci proporrà tre piatti legati alla tradizione, realizzati rigorosamente con prodotti del territorio come le Chitarrine alla gricia DOL, lo Zabaione mantecato a freddo e granita al caffè e le Arancine di riso.

Abbiamo scelto di portare le chitarrine alla gricia perché sono un piatto simbolo di Moma e, soprattutto, della cucina laziale. Le proponiamo esclusivamente con prodotti del territorio, dal guanciale al cacio sbronzo al pecorino. Lo zabaione è sempre presente nella nostra carta del pranzo e qui lo proponiamo in chiave street food: si tratta di uno zabaione classico, montato e inserito in un sifone. Il risultato è una spuma servita in coppetta e accompagnata dalla granita al caffè. Le arancine sono un cavallo di battaglia del nostro bistrot. Le proporremo in due versioni, al ragù e al burro, tipiche della tradizione siciliana.“ spiega lo chef del Moma.

Carbonara del Marchese, Filetto di vitello come saltimbocca e Tiramisù al pistacchio saranno, invece, le proposte di Daniele Roppo, cuoco (orgoglioso!) del Il Marchese.

Per questa edizione di Vinòforum abbiamo deciso di portare due piatti che ci identificano, a cui siamo molto legati e che non escono mai dal nostro menu: la carbonara, che i nostri clienti definiscono la migliore di Roma, e il filetto di vitello come saltimbocca che viene costruito apposta per esaltarne le materie prime. Sono due portate iconiche di questa città e ci è sembrato giusto valorizzarle in una manifestazione così prestigiosa. Il tiramisù al pistacchio è un dolce che ho ideato nel 2012, ci sono molto legato, e per la cucina del Marchese è stato perfetto, con un piacevole equilibrio di dolcezze”.

A seguire, il 13 e 14 settembre, accenderanno i fornelli Tommaso Tonioni di Achilli al Parlamento (Roma), Yamamoto Eiji di Sushisen (Roma), Federico Delmonte di Acciuga (Roma), Paolo Borgese di Collegio (Roma), Marta Maffucci di Misticanza (Roma), solo per la prima serata Fabrizio Pagliaroni di Buccia (Sabaudia), al quale darà il cambio Stefano Caucci di Peppo al Cosimato (Roma), che sarà presente anche martedì 15.

A quest’ultimo dunque, martedì 15 e mercoledì 16 si aggiungeranno: Gabriele Muro di Adelaide al Vilòn (Roma), Roberto Campitelli de L’Osteria di Monteverde (Roma), Eleonora Masella de La Credenza (Marino), Duccio Bruttini di Beef Bazaar (Roma), Mirko Di Mattia di Livello 1 (solo per il 16) e Pierluigi Gallo di Giulia Restaurant (Roma).

Quest’ultimo proporrà tre piatti apparentemente semplici ma che in realtà nascondono grandi sorprese e una tecnica davvero eccezionale: Melanzana alla parmigiana rivisitata, Senza Spaghetto alle vongole, Cuoppo di gnocchi “a sorpresa”.

La melanzana alla parmigiana è un piatto godurioso ma pieno di tecnica. Riporta alla memoria i sapori di una volta ed è sicuramente un piatto dedicato al mio maestro, Niko Romito. Il Senza spaghetto è nato pensando al mio piatto preferito, lavorando poi su consistenze, temperature e concentrazioni di profumi e inserendo tutto il sapore dello spaghetto alle vongole in un raviolo. Il cuoppo è invece un omaggio a mia nonna che, quando ero piccolo, mi preparava sempre gli gnocchi ripieni e gratinati in forno. All’interno ci saranno ripieni differenti e saranno accompagnati da una salsa comune. Il perfetto street food da accompagnare ad un calice di vino e che quest’anno abbiamo voluto celebrare sulle terrazzette di Giulia Restaurant dando vita al menu della “Gnoccheria” cioè una serie di gnocchi ripieni, con i più golosi ingredienti, e alla romana (cioè di semolino) con i topping più d’effetto”.

Di origini procidane, l’executive chef del ristorante Adelaide al Vilòn Gabriele Muro proporrà invece ai visitatori di Vinòforum tre piatti signature divertenti e sfiziosi, perfetto mix di tradizioni romane e mediterranee: Il Vizietto (sandwich di ombrina, scarola e maionese di alici), Il Più Gnocco de Roma (gnocchi di patate ripieni di cacio e pepe, zucchine romanesche e ricci di mare), e Non Sbirciare (ganache montata alla vaniglia Tahiti, cuore morbido di pralinato alla nocciola e biscotto al cioccolato).

Giovedì 17 e venerdì 18 sarà il turno di: Ciro Scamardella di Pipero (Roma), Adriano Baldassarre della Trattoria L’Avvolgibile (Roma), Giuseppe Di Iorio di Aroma (Roma), Gen Nishimura e Mario Boni di Da Francesco (Roma), Tommaso Pennestri di Trattoria Pennestri (Roma) e Mattia Filosa di Civico 57 (Formia).

Le ultime due giornate di evento, sabato 19 e domenica 20, saranno affidate alle mani di: Emanuele Paoloni di AquaLunae (Roma), Eleonora Marziali di Centorti (Roma) Arcangelo Dandini de L’Arcangelo (Roma), Giovanni Cappelli de Le Tamerici (Roma) Davide del Duca di Osteria Fernanda (Roma) e Paolo Trippini del Ristorante Trippini (Civitella del Lago, TR), unica presenza “extra-laziale”.

Una squadra d’eccezione capace di accontentare davvero tutti i gusti, proponendo sia ricette della tradizione culinaria regionale che piatti all’insegna della creatività per un totale di 90 ricette differenti che sarà possibile abbinare non solo alle etichette presenti nei banchi d’assaggio, ma anche a Champagne del calibro di Krug, Dom Perignon, Veuve Cliquot, Moët & Chandon e Ruinart, acquistabili presso il Bar à Champagne di Vinòforum.

Info utili

Vinòforum 2020

Quando: 11 – 20 settembre 2020

Dove: Parco di Tor di Quinto – via Fornaci di Tor di Quinto 10, Roma

Orari: da domenica a giovedì dalle 19:00 alle 24:00, venerdì e sabato dalle 19:00 all’1:00

Info e prenotazioni al sito

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