Magazine online di enogastronomia, ristorazione e ospitalità • Venerdì 22 Giugno 2018

A Roma e Milano due fra i migliori bar al mondo

Sono il Jerry Thomas e il Nottingham Forest, piazzatisi rispettivamente al 33esimo e al 38esimo posto della classifica stilata dal World’s 50 Best Bars 2016, il riconoscimento più prestigioso nell’ambito della miscelazione. Al newyorkese The Dead Rabbit il premio più ambito. Londra leader con ben 22 indirizzi selezionati

Sono il Jerry Thomas di Roma e il Nottingham Forest di Milano i migliori bar italiani nel mondo. Lo dice il World’s 50 Best Bars edizione 2016, che nella lista dei primi 50 classificatisi fra speakeasy, cocktail bar di lussuosi alberghi, club e locali storici li ha visti piazzarsi rispettivamente al 33esimo e al 38esimo posto.

Il premio più ambito fra quelli assegnati dalla giuria di 467 esperti del settore provenienti da 57 paesi e scelti dalla rivista Drinks International, ideatrice e organizzatrice del riconoscimento, è andato al newyorkese The Dead Rabbit Grocery & Grog dei due soci irlandesi Sean Muldoon e Jack McGarry, sbarcati negli States forti del successo ottenuto nella loro Belfast e meritevoli secondo i giudici della targa anche e soprattutto per l’offerta di Botran Rum, considerata la migliore in Nord America e nel mondo.

Subito dietro, sul podio, due eccellenze londinesi: l’American Bar del Savoy Hotel (che ha convinto per la selezione di Tanqueray, celebre marchio di gin inglese) e il Dandelyan del Mondrian, proprio accanto alla Tate Modern (per i cocktail a base del popolare distillato giapponese Nikka Whisky, uno fra i migliori blend attualmente in circolazione).

Londra dunque si rivela leader indiscussa del bere miscelato forte di ben 22 indirizzi nei primi posti, e seconda per numero di segnalazioni solo agli Stati Uniti (che comunque per grandezza geografica e varietà è difficilmente comparabile).

Altra soddisfazione italiana – in qualche modo – arriva dalla medaglia di legno: in quarta posizione infatti arriva il Connaught Bar, sempre a Londra ma gestito da una brigata praticamente tutta tricolore.

Completano la top ten l’Attaboy (New York), il The Gibson (Londra) – new entry che si infila direttamente al sesto posto -, l’Employees Only e il Nomad Bar (New York), il The Clumsies e l’Happiness Forgets (Londra).

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Jerry Thomas (Roma)

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Nottingham Forest (Milano)

LA CLASSIFICA

1) The Dead Rabbit Grocery & Grog, New York

2) American Bar, Londra

3) Dandelyan, Londra

4) Connaught Bar, Londra

5) Attaboy, New York

6) The Gibson, Londra

7) Employees Only, New York

8) Nomad Bar, New York

9) The Clumsies, Atene

10) Happines Forgets, Londra

11) Manhattan, Singapore

12) The Baxter Inn, Sidney

13) Licoreria, Limantour

14) 28 Hongkong Street, Singapore

15) Speak Low, Shangai

16) The Broken Shaker, Miami

17) Candelaria, Parigi

18) Tales & Spirits, Amsterdam

19) Nightjar, Londra

20) Maison Premiere, New York

21) Operation Dagger, Singapore

22) Black Pearl, Melbourne

23) High Five, Tokyo

24) Little Red Door, Parigi

25) Linje Tio, Stoccolma

26) Central Station, Beirut

27) Lobster Bar, Hong Kong

28) Mace, New York

29) Smuggler’s Cove, San Francisco

30) Bar Termini, Londra

31) La Factoria, Old San Juan

32) Oriole, Londra

33) The Jerry Thomas, Roma

34) Dante, New York

35) Trick Dog, San Francisco

36) ABV, San Francisco

37) The Walker Inn, Los Angeles

38) Nottingham Forest, Milano

39) Aviary, Chicago

40) Baba au Rum, Atene

41) Quinary, Hong Kong

42) Himkok, Oslo

43) Lost + Found, Nicosia

44) Ruby, Copenhagen

45) PDT, New York

46) Bulletin Place, Sydney

47) Bramble, Edinburgh

48) Calloh Callay, Londra

49) Floreria Atlantico, Buenos Aires

50) Buck & Breck, Berlino