Magazine di ristorazione e itinerari enogastronomici • Venerdì 09 Dicembre 2022

SENZA FONDO: la cucina romana che sfida la crisi con la formula “All You Can Eat”

Nel centro storico di Roma, nei pressi di Piazza Navona, oltre le insegne di ogni sorta, è possibile andare a mangiare cucina romanesca con formula “all you can eat” presso la rinnovata attività di Luciano Rufino e Diana Russo. La Parola chiave è “semplicità”. L’ambiente? Vivace e familiare. L’atmosfera? Quella delle Osterie di una volta.”SENZA FONDO” è il suo nome. E questa è la sua storia.

Ci piace pensare che “SENZA FONDO” sia la perfetta metafora della Roma di oggi e, in prospettiva, di domani: un luogo sincero, piacevolmente ospitale che, pur nelle difficoltà, trova la forza di rialzarsi e rinnovarsi senza mai perdere il gusto antico e prezioso della tradizione.

La peculiarità di questa nuova apertura romana si basa sulla precisa scelta dei titolari: la formula “All you can eat“, già nota per essere caposaldo di molte attività di ristorazione e cucine straniere come quella cinese, giapponese, thailandese e brasiliana.

Mai nella Capitale però si era visto un ristorante della tradizione adottare una strategia così moderna e competitiva. Il ristorante è in un punto meraviglioso quanto misterioso: via Teatro della Pace 44.

Proprio alle spalle di piazza Navona, tra vicoli e scorci fiabeschi, la musica dei locali adiacenti, un via vai di persone che fa ben sperare in una nuova ripresa delle attività, appare come un miraggio “SENZA FONDO“, dove i titolari mi aspettano per raccontare la propria scelta imprenditoriale dal cuore romano.

L’atmosfera è calda e vivace. Diana e Luciano mentre lavorano scambiano qualche parola con i passanti; si percepisce un senso di familiarità con le persone del luogo che, non di rado, si fermano intenzionalmente a salutarli con amicizia.

La crisi del settore della ristorazione ci ha spinti a rinnovarci – spiegano i proprietari – il COVID19 e le difficoltà conseguenti ci hanno messi in ginocchio – confessano visibilmente provati – ma questa nuova apertura ha il sapore buono della speranza.

Non ci aspettavano tutto questo clamore mediatico e siamo felici che la nostra intuizione stia destando la curiosità di molti romani e non.
Non pensiamo più al passato, ormai è andato, vogliamo concentrarci sul futuro e impiegare tutte le nostre energie in questo nuovo progetto!

Io e Diana siamo già titolari da molti anni di “Navona Notte” e siamo sempre stati attenti all’antica tradizione culinaria laziale; i nostri fornitori sono del territorio: prendiamo il guanciale direttamente da Amatrice, la frutta e la verdura da un contadino di fiducia, la carne da una macelleria storica poco distante da qui.

Progetti e aspettative per il futuro?

Siamo già molto attenti alle nostre materie prime, infatti cerchiamo sempre di proporre al cliente dei piatti che rispettino la stagionalità degli ingredienti ma ci piacerebbe fare ancora di più!

Siamo davvero felici della recente attenzione che si è focalizzata su di noi ma il nostro obiettivo è seguire questa onda di popolarità per poi poterci assestare su uno stabile equilibrio; inoltre da noi sono sempre ben accetti i buoni consigli, essenziali per capire il palato dei clienti, ma non temiamo le critiche: la cucina romana nasce da una tradizione povera ma gustosa, e noi cerchiamo di rappresentarla con fedeltà da oltre 10 anni.


E così, tra carbonara, amatriciana, (i piatti più richieste sia dalla “nuova” che dalla “vecchia” clientela) polpette al sugo, trippa alla romana, salti in bocca e molto altro ancora, la tradizione romana senza fronzoli è servita "Senza Fondo" grazie alla formula "all you can eat" con prezzi assolutamente moderati, ovvero 19,50 euro a pranzo e 25.50 euro nella fascia serale.

Chissà se la formula adottata dai due ristoratori potrà diventare rapidamente un trend di successo anche per altre attività, visto che gli stessi Diana e Luciano hanno manifestato il desiderio di far fronte al Covid19 restando al passo coi tempi ma tenendo sempre bene a mente l’enorme patrimonio che hanno tra le mani.

SENZA FONDO – Via Teatro della pace 44, Roma / Tel.  06 686 9278