Magazine di ristorazione e itinerari enogastronomici • Venerdì 04 Dicembre 2020

TrustDelivery: pOsti e Ey tracciano il cibo a domicilio con il blockchain

Tecnologia, tradizione e sicurezza al tempo del Covid-19 grazie a TrustDelivery

In queste ultime settimane di lockdown causato dai tentativi di arginare la diffusione del Covid-19, è ormai diventato chiaro a tutti che il food delivery rappresenta una grande opportunità per il comparto della ristorazione nazionale. Igiene, utilizzo di disinfettanti e presidi di protezione sono fondamentali per chi prova a risollevare la propria attività grazie al servizio di consegna a domicilio.

Basta questo a tutelare il consumatore finale? pOsti, la startup innovativa finalizzata a garantire la tracciabilità non solo delle materie prime ma anche dei processi di lavorazione e trasformazione (ve ne avevamo parlato qui), ha messo a punto un modo per garantire la massima protezione e trasparenza.

È nata così TrustDelivery, un’applicazione realizzata da pOsti in partnership con EY (leader mondiale nei servizi professionali di revisione e organizzazione contabile, assistenza fiscale e legale) e Fipe che prevede, per il ristoratore e per il rider, l’esecuzione di una checklist di misure – conformi alle linee guida di sicurezza alimentare – che monitorano con un sigillo di garanzia digitale la preparazione, il confezionamento e la consegna del cibo.

Tramite la scansione di un QR Code, l’utente finale può dunque controllare la sicurezza del piatto ordinato grazie alla tracciabilità in blockchain di tutti i processi di lavorazione, dalla materia prima al confezionamento.

Il QR Code, stampato su un’etichetta-sigillo, viene applicato su ogni confezione dal ristoratore per scongiurarne la manomissione. Il consumatore può così verificare le procedure di sicurezza eseguite periodicamente dal ristoratore e dai rider e recensire la sua esperienza di delivery. Tutte queste e altre informazioni sono tracciate da pOsti e EY sulla piattaforma TrustDelivery in blockchain, garantite e rese immediatamente fruibili e consultabili.

’’ La nostra sfida è dare al consumatore ancora più fiducia sul cibo ricevuto a domicilio – commenta Virgilio Maretto, Co-Founder & CEO di pOsti – in particolare, abbiamo preso come riferimento le linee guida emanate dalla FIPE in termini di procedure di sicurezza che devono essere rispettare dai ristoratori e dai rider nelle fasi di preparazione, confezionamento e consegna e abbiamo lavorato ad una soluzione, affinché anche il piatto mangiato a casa sia degustato con la massima tranquillità. In questa maniera pOsti vuole continuare a promuovere la trasparenza della filiera agroalimentare’’

trustdelivery posti

Giuseppe Perrone – Bockchain HUB Mediterranean Leader di EY, sottolinea: “In questo periodo di emergenza sanitaria, come EY, abbiamo voluto supportare il settore della ristorazione attraverso l’infrastruttura EY OpsChain Traceability, garantendo trasparenza nelle attività di food delivery e avvicinandolo sempre di più al consumatore. Infatti, grazie alla tecnologia Blockchain di Ethereum i clienti potranno beneficiare della verifica delle corrette pratiche di sicurezza sanitaria adottate da ristoratori e rider.”

“Il nostro contributo a questa brillante iniziativa di pOsti e EY – dichiara Lino Enrico Stoppani, Presidente Fipe-Confcommercio – è per far crescere la consapevolezza dei ristoratori sull’importanza di esplorare nuovi segmenti di business e al contempo di comunicare al consumatore la sicurezza del cibo consegnato a casa. Ci aspetta un periodo complicato che dobbiamo affrontare con lungimiranza, ricerando anche nuove soluzioni commerciali, e TrustDelivery va proprio in questa direzione.”