Magazine di ristorazione e itinerari enogastronomici • Sabato 20 Novembre 2021

Vini per la Pasqua: le etichette per brindare al meglio

vini per la Pasqua

Quali vini mettere in tavola per questa Pasqua in lockdown? Ecco la nostra selezione.

Vini per la Pasqua: ecco la nostra selezione tutta “degustata” per voi per il pranzo pasquale e per la pasquetta. Avete diritto a due ospiti della stessa regione se siete in zona rossa, quindi come non aprire almeno una buona bottiglia di vino? Ecco i nostri consigli.

Lugana 2020 Le Fornaci Rosé di Tommasi

Un rosé che celebra il Lago di Garda e che racconta di uve quali dimenticate, come la Turbiana, l’uva “regina” del territorio del Lugana, e aggiunge l’uva solitamente usata per l’Amarone, in questo caso vinificata in rosa. Si tratta della Rondinella, vitigno autoctono della Valpolicella. Il rosa tenue con riflessi che ricordano petali di rosa, introduce il ricco bouquet: fragrante e fine, con aromi di pompelmo rosa, fiori di pesco, cenni minerali e buccia di mandarino. Maturato in acciaio, regala un sorso fresco, elegante e sottile, con una vibrante acidità che riporta note di scorze di agrumi, con finale persistente ed armonico. Perfetto per un aperitivo.

Osé Nature Rosé de Le Vigne di Alice

Tra i vini per la Pasqua questo è decisamente un vino per chi ama osare, anche all’aperitivo. Un Brut Nature rosa con riflessi ramati, brillante. Al naso presenta sentori netti di fiori e frutti rossi, geranio e lampone. Al gusto è fresco, fruttato, asciutto con un ottima persistenza per questa cantina di Carpesica (TV).

Groppello di Revò Laste Rosse

Questa cantina della Val di Non si è resa portavoce del racconto di un vitigno quasi dimenticato, che sa parlare di queste terre. Il Groppello di Revò è n vino corposo, rosso rubino intenso. Profuma di sottobosco, terra buona ed erbe selvatiche. Gusto deciso con una piacevole acidità e note di pepe. Il suo nome deriva da “grop” parola dialettale che nelle valli del Trentino significa nodo, per la forma del suo grappolo, una forma stretta e intensa. 

San Giorgio- Umbria IGT Rosso di Lungarotti

Questo è uno tra i rossi più premiati: porta la firma di Giorgio Lungarotti perché, con la sua continua voglia di sperimentare, nel 1977 ha creato il primo “superumbrian”. In etichetta San Giorgio e il drago, tratto dal famoso dipinto di Raffaello conservato al Louvre, in omaggio alla tradizionale festa del Santo il 23 aprile, quando a Torgiano, ancora oggi, vengono accesi falò propiziatori nelle vigne con gli scarti della potatura.

Vino di ampia e solida struttura, di un rosso rubino molto intenso con riflessi granato, profumi fruttati con note di cassis e mirtillo, e persistente confettura di prugna, boisé elegante con sentori di cannella e cacao e sottofondo balsamico; un attacco decisamente concentrato, denso e polposo, con tannini maturi e avvolgenti e finale lungo e persistente. Perfetto con la selvaggina o l’agnello pasquale.

Santa Reparata Sangiovese di Romagna di Poggio della Dogana

Santa Reparata riporta in etichetta un fiore che ricorda una bocca di leone, fiore austero ed elegante come il vino che rappresenta. Si tratta di un disegno di Silvio Gordini, uno degli artisti più noti dell’Emilia-Romagna nei primi anni del ‘900, trisavolo da parte di mamma di Aldo e Paolo Rametta i due fratelli che, insieme all’amico Cristiano Vitali, guidano Poggio della Dogana.

Complesso, speziato e pieno di carattere, è un sorso che conquista il palato lasciando un ricordo di ciliegie mature e una setosa trama tannica. Ottimo con carni e arrosti, o con l’agnello.

Al Passo- IGT Toscana 2016 di Tolaini

Questo vino prende il nome dalla collina della tenuta da cui si gode di un panorama magico che si spinge fino alle torri della città di Siena; un luogo ricco di storia dove giace anche un’antica tomba etrusca.

Limpido, rosso-rubino brillante con unghia tendente al granato con l’affinamento. Pulito con aromi di frutti rossi, liquirizia e vaniglia, note speziate di pepe nero. Buon corpo con tannini abbastanza morbidi, aromi di frutta matura, vaniglia e liquirizia con retrogusto ricco e speziato. Perfetto anche questo con il vostro agnello pasquale.

I sodi del Paretaio- Chianti 2019 di Badia di Morrona

Ottima qualità prezzo per questo Chianti che sa il fatto suo per il 110 ettari di questa cantina immersa nel verde. I Sodi nasce da un uvaggio con prevalenza di sangiovese, che rappresenta l’85%, cui sono uniti Cabernet Sauvignon, Merlot e Syrah. Buona freschezza al naso con spiccate note fruttate e floreali. Al palato risulta un vino piacevole e versatile con un tannino morbido e maturo.

Gewürztraminer Vendemmia Tardiva “Spätlese” di Hofstätter

Per la Pasqua l’abbinamento è presto fatto: perfetto quello tra la colomba firmata dallo storico Caffè Gilli di Firenze e il Gewürztraminer Vendemmia Tardiva “Spätlese” di Hofstätter acquistabili su https://shop.caffegilli.com/ e spediti in tutta Italia in pochi giorni. Un connubio all’insegna della raffinatezza quello proposto da Caffè Gilli, il più antico caffè del capoluogo toscano, e dalla tenuta Hofstätter di Tramin- Termeno. 

Un vino dal colore dorato che sprigiona immediatamente un profumo intenso ma raffinato. Gli aromi ricordano frutti esotici come mango, papaia, con un tocco di ananas e lychee. Al palato sviluppa intensi aromi tipicamente varietali con un finale di elevata gradevolezza ed eleganza grazie all’acidità presente nel vino.

Migliolungo Lambrusco di Cantina Arceto

Migliolungo è un Lambrusco del tutto particolare, perché porta in sé le anime di ben 21 diverse cultivar, tra cui alcune quasi dimenticate, recuperate dall’istituto tecnico agrario Zanelli e vinificate dalla cantina. Una nuova veste ha dato oggi un nuovo slancio a questo progetto, che unisce l’intento formativo a quello di fare qualità e di salvaguardare la biodiversità del territorio.

Passito di Sicilia IGP di Intorcia

Per finire la selezione dei vini per la Pasqua ecco un passito. Tra le storiche cantine del Marsala, Intorcia produce un gran passito: ottenuto da uve zibibbo accuratamente scelte e fatte appassire in pianta, vendemmiate a fine settembre e con un breve affinamento in fusti di rovere. Un vino aromatico dal sapore persistente, avvolgente, con profumi intensi e dai sentori di frutta candita. Ottimo vino da dessert, particolare l’abbinamento con formaggi delicati o meglio, con la colomba pasquale.