Magazine di ristorazione e itinerari enogastronomici • Martedì 26 Ottobre 2021

Bologna: le nuove aperture all’ombra delle due Torri

nuove aperture a bologna

Tra vecchie conoscenze e nuove attività ecco cosa offre di nuovo la città più golosa d’Italia

Ricominciare è la parola più in voga in questo momento e a Bologna, sotto le due Torri, la vita gastronomica è ripresa a pieno ritmo. A volte forse non proprio secondo le regole, ma la voglia di convivialità è molta.

Ecco allora le tre nuove e attesissime aperture nel cuore del capoluogo dell’Emilia Romagna.

Liccu Golosità Siciliane

Liccu Golosità siciliane, ha aperto da pochi giorni, anche se in realtà è una “vecchia conoscenza”. Il patron Maurizio Di Stefano, infatti, nel 2018 aveva iniziato in pieno centro con un locale dalle metrature molto ristrette. Piccolo l’ambiente ma grande il successo, tanto che poco prima del lookdown aveva deciso di trasferirsi appena fuori porta.

Nel nuovo locale, spazioso e accogliente, troneggia una colonna con una citazione di Luigi Pirandello che è l’essenza della cucina. A gestirla c’è lo chef Giuseppe Fragolà, anch’egli catanese che nei suoi piatti concentra tutta la terra natia, con solo qualche “contaminazione” palermitana.

Aperto dalle 10.00 alle 15.00 e dalle 19 alle 23 si può cominciare con la colazione a base di cannoli siciliani, le famose brioche con il tuppo da gustare, in questo periodo, con la classica granita che viene proposta in una grande varietà di gusti tra cui, meno usuali, il melograno, fico d’india e pistaccchio.

In menù sono state inserite le insalate, per chi a pranzo vuole qualcosa di light. Oltre ai piatti della tradizione come la Caponata e le Sarde A’ Beccaficu alla catanese, ci sono alcune novità come gli Spaghetti alla Palermitana, con sarde fresche, alici sott’olio, finocchietto selvatico, zafferano e pangrattato e gli spiedini di sarde con melanzane grigliate, aglio basilico, cumino e habanero. Immancabile il cous cous.

Un occhio di riguardo è dedicato al pane realizzato con la semola integrale di Tumminia che, condito con olio evo e sale integrale marino di Trapani, diventa un’eccellente bruschetta.

Il tutto accompagnato da un’ ottima carta di vini tra cui una selezione di biologici divisa secondo le valli di provenienza e, per finire, amari particolari.

Liccu – Golosità siciliane

Via Ranzani 13

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Osteria Torre Alberici

All’ombra della Garisenda e degli Asinelli (come anticipato alcuni mesi fa) ha preso vita l’Osteria Torre Alberici, famosa famiglia di docenti e giusti dell’epoca, emanazione del centenario Ristorante al Pappagallo che, con una pregevole ristrutturazione e la riapertura di una porta murata “illo tempore”, sarà nuovamente una “bottega con cucina”.

Proprio come quando nacque nel 1273 e da allora sempre destinata ad uso commerciale, prima come negozio per la vendita dei celebri veli di seta di Bologna, famosi in tutta Europa, poi intorno al XV secolo trasformata in una formaggeria tra le cui vecchie mura, nelle giornate più calde, è possibile ancora avvertire la fragranza dei formaggi…

Il menù della Torre, da consumare all’interno o nello spazio riservato all’aperto o anche d’asporto, è studiato con una formula pensata per un pubblico più giovane ma buongustaio. Quindi oltre alla selezione di salumi eccellenti, che in Emilia non può mancare, troveremo tra i vari antipasti il baccalà fritto, la galantina di cappone alla bolognese, il cono di tortellini fritti, le tradizionali paste ripiene nei primi e la cotoletta alla bolognese con friggione al Campari e la lingua bollita con salsa verde tra i secondi.

Osteria Torre Alberici

Via Santo Stefano 4

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Temakinho Bologna

Nel cinquecentesco Palazzo Zambeccari, in via Farini 13/A, nella zona più fashion del centro storico, ha inaugurato con una serie di giornate sold out Temakinho.  Il numero 18 della catena che vanta 5 sedi a Milano, 3 a Roma, 2 a Londra e poi Ibiza, Formentera e altre città italiane, ha conquistato i palati bolognesi con la sua cucina Nikkei, fusione della tradizione giapponese con quella brasiliana.

La location già affascinante di suo, per la struttura che ospita una chiesa mai terminata ed un coritle interno, è stata dedicata all’Amazzonia. L’abside decorata con sei affreschi sono invece dedicati alle divinità femminili degli Orisha.

I grandi spazi su tre piani offrono un ambiente accogliente, perfetta cornice per una cucina decisamente particolare. Qui si ha la possibilità di assaporare una nuova visione del sushi, ribattezzato roll, affiancata alle specialità brasiliane  come la Chevice accompagnata da Caipirinha bio.

Temakinho

Palazzo Zambeccari Via Farini 13/A Bologna

Tel: 051 4684602

Aperto tutti i giorni dalle 12.30 alle 14.30 e dalle 18.30 alle 23.00

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