Magazine di ristorazione e itinerari enogastronomici • Domenica 05 Luglio 2020

Chef Senza Corona: il contest al femminile per combattere la noia in quarantena

chef senza corona

Tutti ai fornelli per dimenticare il virus. Arriva il contest, tutto al femminile, delle Chef Senza Corona

Una nuova settimana di quarantena è iniziata ma la voglia di cucinare non è ancora passata. Continuano così le iniziative social promosse dagli chef per combattere l’inerzia causata dalla permanenza forzata in casa.

Sette giovani chef donne, spronante dalla continua richiesta di ricette dei tanti follower sui social network, hanno deciso di lanciare un’iniziativa divertente e appassionante, che ci terrà compagnia nei prossimi giorni: Chef Senza Corona

Si tratta di un contest di cucina aperto a tutti, professionisti e semplici appassionati, che avrà come premio una lezione gratuita al corso online tenuto dalle chef che inizierà a ottobre.

Promotrici dell’iniziativa sono Barbara Agosti di Eggs e Zum (Roma), Anastasia Paris dell’Hotel Le Gole (Celano – Aquila), Alessandra Ruggeri de L’Osteria della Trippa (Roma), Ornella De Felice di Coromandel di Roma (qui trovate la ricetta dei suoi pancakes), Martina Prospero di Va.Do al Pigneto (Roma), Valentina Pistoia di Piazza 11 (Subiaco) e Ginevra Antonini patron di Mood Ginera Catering e volto noto de La Prova del Cuoco su Rai1.

“L’idea di Chef senza Corona nasce dalla voglia di creare un qualcosa che guardi avanti. – spiegano le promotrici – Noi non vogliamo solo tener compagnia oggi e creare un momento di svago, vogliamo che le persone ritrovino mano mano un concetto che è stato obbligatoriamente messo da parte: La Condivisione. Con chi partecipa al contest vogliamo creare un modo di ricominciare a camminare insieme, di lanciarsi in una video ricetta per partecipare ad un corso di cucina quando tutto sarà finito, vogliamo che seguano le lezioni insieme, che condividano con noi i loro dubbi, il perché il ciambellone a casa cuoce male, perché hanno seguito alla perfezione la ricetta per l’arrosto ma la carne diventa sempre dura e che insieme, ancora una volta, si torni a vivere ogni rapporto e momento senza paura“.

Il Contest

Il contest di Chef Senza Corona si svolgerà dall’8 al 30 aprile e sarà diviso in due fasi. Al termine del contest, i vincitori avranno la possibilità di partecipare a una delle lezioni tenute dalle chef, suddivide in 7 categorie: dolci della credenza, uova e cucina vegetariana, primi piatti e minestre, pasta fatta in casa, carne, pesce, cucina vegana.

Per prima cosa, i partecipanti dovranno inviare per posta privata sulla pagina Facebook due video ricette. La prima è stata scelta dalle chef e si tratta della “Carbonara” e la seconda una ricetta che riguardi la materia che si vuole seguire, nel caso di vincita, nei corsi. Entrambi della durata di 20 minuti al massimo. Nella video ricetta devono essere specificati: ingredienti, procedimento, tempistica e dosi per 4 persone.

I partecipanti dovranno anche compilare un form con regolamento, trattamento dei dati personali e tutto quello che riguarderà le lezioni. Alla fine del contest saranno svelati i nomi dei vincitori che, da ottobre, potranno iniziare le lezioni.

I vincitori, durante le lezioni, saranno divisi in gruppi da 4. Per ogni lezioni il limite massimo di partecipante è di 16 persone per corso. Tutti i gruppi avranno modo di riprodurre le ricette proposte dalle chef. Le lezioni saranno 2 a settimana per un totale di 8 lezioni al mese. La durata sarà di 3/4 ore circa. A fine corso verranno lasciate le dispense con le ricette della lezione seguita.

Il contest è totalmente gratuito, tutte le chef hanno aderito all’iniziativa donando tempo ed esperienza per creare una catena solidale. Tra i piatti proposti ci saranno la Vellutata di barbabietola e sedano rapa, gli Gnocchi di zucca con pinoli tostati, fughi trifolati e aglio nero, Pan Brioche, Focaccia Genovese, Tortino di alici e indivia, Filetto di suino al miele e pepe bianco.

Insomma, in questo frangente di grande difficoltà, i protagonisti del mondo della ristorazione non si fermano ma continuano a muoversi, pur restando a casa, a sostegno di tutto il comparto nella speranza di poter presto riaprire le porte dei loro locali.