Magazine di ristorazione e itinerari enogastronomici • Mercoledì 24 Luglio 2019

La Notte degli Chef. Grande festa per l’evento benefico tra cibo, vino e arte

Nove chef e altrettante cantine sono stati i protagonisti di una serata, svoltasi  lo scorso 9 luglio alle Nuove Colonne di Bagheria, all’insegna della bontà declinata in tutti i sensi

Si è svolto il 9 luglio negli spazi del ristorante Nuove Colonne di Bagheria, La Notte degli Chef, l’evento benefico in favore di Unicef Italia, nato dall’idea dello chef Dario d’Angelo (ve ne avevamo parlato qui).

Otto i cuochi partecipanti, più lo stesso d’Angelo, che hanno realizzato piatti prelibati in degustazione presso le nove isole del gusto allestite negli incantevoli spazi del Nuove Colonne.

Il nobile fine degli chef è stato devolvere il proprio compenso, per le ore di lavoro svolte durante la manifestazione,  all’Unicef il cui Presidente di Circoscrizione di Palermo Matteo Ferrara ha ricevuto, a fine serata, un assegno del valore di mille euro firmato da tutti gli chef.

“Una cifra che pur non essendo enorme  vuole essere il nostro contributo ad una una buona causa e la dimostrazione che lavorando insieme per un intento comune si possono ottenere dei risultati concreti e tangibili – ha detto Dario d’Angelo – Ringrazio  la famiglia Scaduto, proprietaria di questa struttura, per avere sposato la mia causa offrendomi l’opportunità di organizzare questa serata grazie al supporto dei miei stimati colleghi e di tutto lo staff che ha lavorato dietro le quinte. Speriamo che questa manifestazione cresca e, con lei, anche il contributo benefico che potremo dare in futuro e, per questo motivo,  da domani cominceremo già a pensare alla prossima edizione”.

Accanto alle proposte degli chef, nove aziende vinicole hanno contribuito alla buona causa mettendo a disposizione molte etichette pregiate da abbinare ai piatti.

Il segreto della riuscita della manifestazione è stato, innanzitutto, la passione e l’entusiasmo profusi non solo da Dario d’Angelo, ma anche dagli chef tutti che non si sono risparmiati nel dare il meglio di sé e nel raccontare le proprie creazioni al pubblico sempre più attento di “gastroappassionati” ogni volta come se fosse la prima volta.

Così, i nove giovani chef  siciliani hanno realizzato le proprie creazioni gastronomiche tutte con prodotti rigorosamente made in Sicily in grado di raccontare il territorio. Nella imponente sala del ristorante Nuove Colonne sono state dislocate nove isole dei sapori in cui ciascuno chef ha cucinato in direttail piatto scelto per questa serata “buona in tutti i sensi”.

Spazio anche all’arte e all’artigianato locali  che sono stati presenti con le ceramiche dell’artista siciliana Mirella Pipia, i quadri del pittore francese innamorato della Sicilia Pascal Catherine, i gioielli che “parlano siciliano” di Alta Classe Gioie. Anche la poesia ha avuto un proprio momento dedicato con le rime in dialetto siculo declamate da Vincenzo Aiello, il poeta bagherese autore della raccolta “Faiddi di ciatu” in cui racconta la sua Bagheria.

Fuori dalle postazioni degli chef, inoltre, sono stati disposti alcuni stand con prodotti tipici siciliani  posti in degustazione come i formaggi di Belmonte, la pasta del pastificio “In  Pasta” di Sciara, il miele dell’apicoltore Claudio Meli, il tartufo scorzone nero siciliano raccontato dagli chef Domenico Pipitone, Andrea Davì e dal pasticcere Giovanni La Rosa che hanno declinato il tartufo siciliano, a molti sconosciuto, facendone apprezzare la qualità, il bouquet di profumi inebrianti e le interessanti proprietà organolettiche che lo rendono adatto ad abbinamenti insoliti anche in pasticceria e nella Mixology. 

Il percorso gastronomico attraverso le isole di sapori è cominciato con un amouse bouche composta da un  gambero rosso marinato su foglia di cannolo, ricotta, crema di pomodorini gialli preparata dallo chef Piero Busalacchi del ristorante U’ Rais di Trabia cui è stato abbinato il Berlinghieri Grillo 2018 Di Legami, la cui vibrante acidità e sapidità ben si è prestata a pulire il palato in un accattivante gioco di rimandi.

E’ stata poi la volta del  Dous Cous allo zafferano con seppie e zucchero di canna di Dario D’Angelo resident chef delle Nuove Colonne che ha sapientemente unito due tipi di cous cous, allo zafferano e al pesce, sotto il comune denominatoredelle seppie in umido impreziosite da una raffinata nota dolce della riduzione di Nero d’Avola Curri delle Tenute Rosselli. Al piatto è stato abbinato l’Amunì Viognier IGT Terre Siciliane 2018 Tenute Rosselli che con la sue eleganti note di margherite e ginestre, sentori erbacei e frutta a polpa gialla matura e un sorso fresco e sapido ha retto bene un piatto di grande personalità.

La perla di ricciola con riduzione di arancia rossa di Sicilia di Massimo Scirè, chef del Serenusa Village di Licata è stata una gran bella sorpesa con uno scrigno croccante che ha mantenuto integri profumi e sapori per poi sprigionarli al momento della sua apertura. Perfetto l’abbinamento con il Mandrarossa Calamossa Uve Autoctone 2018 che ha saputo tenere testa ad un piatto dalla forte personalità grazie ad un sorso armonico ed equilibrato dalla piacevole persistenza. Un vero tripudio di apprezzamenti per le Busiate artigianali con crema di melanzane, vongole e menta su cialda di pane proposte dallo chef Nicola Macchiarella del ristorante l’Ulivo di Trabia, perfetta versione “gourmet” di un piatto adatto per il pranzo della domenica dove la tradizione incontra i profumi della nostra terra fondendosi in un ricordo che riprende vita ad ogni boccone.  Interessante l’abbinamento con il Vermentino di  Gallura Bio 2018 Polinas che grazie alla freschezza, sapidità e mineralità del sorso ne ha esaltato il sapore “marino”.

Non meno apprezzato il Crush potato al limone costituito da un baccalà mantecato, maionese di ricci e cialda di tumminia dello chef Salvatore Aiello, un’insolita ed interessante interpretazione del baccalà  abbinato al Terebinto Grillo Planeta 2018 che, grazie alla spiccata sapidità, ne ha potenziato la mineralità e bilanciato la dolcezza apportata dalla presenza dei ricci. Divertente e “irriverente” la versione dello chef Antonio Militello delle Fajitas di pesce spada e gambero bianco, impreziosita con guacamole, peperoni rossi, salsa di peperoncini e Jalapenos a cui l’abbinamento con il Chimirici Moscato Bianco e Zibibbo 2018  di Terre di Bruca ha regalato freschezza “spegnendo” il palato per prepararlo al successivo, agognato, boccone.

A fine serata, poi,  tutti in terrazza per gustare il dessert del pastry chef Andrea Gagliano che ha proposto come fine pasto un ottimo cremoso al verdello gelée di fragole e glassa al mandarino su strudel di mandorla, perfetto equilibrio di consistenze e di sapori,  cui è stato sapientemente abbinato il Mandarinetto di Ciaculli dell’azienda Amari Siciliani. E così, con il naso all’insù, tutti intenti  a guardare i fuochi d’artificio, degna conclusione di una serata “con il botto”, tra un calice di vino, un bicchiere di amaro  e un sigaro  preparato con il tabacco siciliano dell’azienda Marino, i presenti hanno brindato a questa prima edizione della Notte degli chef mentre il pensiero degli organizzatori è già rivolto alla prossima per la quale tante idee già bollono in pentola.

Foto: Giuseppe Fricano