Magazine di ristorazione e itinerari enogastronomici • Venerdì 19 Novembre 2021

L’itinerario del gusto di Casina Valadier tra cucina territoriale e rivisitazioni

casina valadier

Cucina ricercata, incentrata sulla ricerca dei prodotti di qualità e sulla ricchezza del racconto gastronomico laziale. Tutto questo è Vista il ristorante situato all’ultimo piano di Casina Valadier, il gioiello architettonico nel cuore di Villa Borghese

Casina Valadier è il posto dove il tempo sembra essersi fermato alla visione felliniana de “La dolce vita”. Nata duecento anni fa per essere un luogo di ristoro, gode di una vista mozzafiato, abbracciando con lo sguardo le bellezze di Roma, dall’Altare della Patria al Cupolone di San Pietro.

Il ristorante “Vista” accoglie gli ospiti sia a pranzo che a cena, proponendo una cucina territoriale, italiana e laziale. Lo chef Massimo D’Innocenti crea piatti centrati sulla ricerca del prodotto e sulla ricchezza del racconto gastronomico romano.

Entrando nell’edificio ottocentesco, la sensazione è quella di intraprendere un itinerario studiato che, dall’aperitivo che si può gustare in terrazza, passando per i sontuosi saloni e salendo le scale fino all’ultimo piano, porta direttamente al ristorante. Ed è qui che comincia la scoperta dei sapori.

Lo chef D’Innocenti presenta con passione i suoi piatti e propone diverse esperienze, dai menù degustazione, alle singole portate. Ogni piatto è descritto nel dettaglio. Con minuzia, lo chef racconta come nasce ogni singola esperienza messa nel menù, coinvolgendo e conducendo gli ospiti sulla via dei sapori.

Il crudo di ricciola con sorbetto di sedano e mela verde e la melanzana leggermente gratinata con il pane alla puttanesca e colatura di alici di Cetara, servita con pappa al pomodoro e burrata, sono state le due entrée, fuori menù, proposte dallo chef.

Il sorbetto di sedano lascia in bocca un sapore fresco che unito alle scaglie di mela verde esaltano la consistenza della ricciola. La melanzana, invece, ricorda una parmigiana scomposta; quest’ultima proposta abbraccia un progetto vegetariano molto caro allo chef, che accoglie le nuove sfide in un menù alla portata di tutti. I due piatti spiazzano il palato per la loro freschezza che anticipa la primavera e infatti verranno inseriti nel prossimo menù stagionale.

Il terzo antipasto si può definire un omaggio a Roma: carciofi alla Topinambur tostati nel loro condimento, un po’ alla romana e un po’ alla Giudea. Tre versioni del carciofo, “tono su tono”, in una sequenza di sapori perfettamente simili tra loro.

I piatti principali che hanno accompagnato il viaggio attraverso i sapori sono stati il risotto con carciofi e animelle e gli gnocchi di zucca.

La peculiarità del risotto consiste nella preparazione delle animelle, che vengono prima sbianchite, poi messe sotto vuoto e infine glassate nel brodo di pollo. Gli gnocchi di zucca e patate, invece, sono mantecati con burro e salvia, con aggiunta di crema al gorgonzola, polvere di radicchio e mandorle tostate alla paprica, che rendono il piatto speziato e audace. Anche le animelle hanno un gusto delicato, l’unione con il carciofo rende il risotto  un “continuum” con l’antipasto.

Le proposte di secondi sono molteplici. L’itinerario del gusto può comprendere sia piatti di mare che di terra. Assaggiarli insieme non è sbagliato. E così, si può proseguire con il Baccalà, una costante in tutti e quattro i menù stagionali del ristorante, con l’astice brasato in padella e per finire con del filetto di pezzata.

Il baccalà è servito con crosta alla puttanesca e contorno di friarielli, l’astice viene brasato in padella con il corallo e condita con un’insalata di fagioli, mentre il filetto di pezzata rossa viene servito con fegato grasso, carciofi e spugnole.

Siamo sempre in evoluzione, attenti a ciò che ci circonda. Facciamo ristorazione, cerchiamo di farla di qualità anche sui grandi eventi che ospita Casina Valadier”, è questa la descrizione che fa della sua arte lo chef Massimo D’Innocenti. Romano di nascita, ma influenzato anche dalla cucina francese, i suoi piatti sono capaci di raccontare una storia di gusto fatta di umiltà, semplicità, ricerca dei prodotti e tradizione romana, ma con qualche divertente rivisitazione. Un esperienza tutta da assaporare, ma anche da ammirare, basta affacciarsi dalle finestre e dai balconi di Casina Valadier, dove la magia di Roma non tramonta mai.

Info utili

Casina Valadier

Piazza Bucarest, Villa Borghese, Roma

Tel: 06 69922090

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